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Valle Jato, meno contagi: i due comuni fuori dalla zona rossa

Allo scoccare della mezzanotte di oggi finirà il lockdown per i due comuni alle pendici di monte Iato. Scadono infatti i 15 giorni di “zona rossa” che erano stati ordinati lo scorso 23 febbraio dal Presidente della Regione Nello Musumeci per contenere i contagi da Coronavirus.

 Gli ultimi dati diffusi dall’Unità operativa di prevenzione parlano di 62 positivi a San Giuseppe Jato, con 6 nuovi casi nell’ultima settimana, e 36 a San Cipirello. Dove, dal 5 marzo ad oggi sono stati riscontrati due soli nuovi contagi. “L’andamento epidemiologico – scrive il responsabile dell’unità di Partinico, Giuseppe Motisi – fa supporre un calo dei contagi dovuti alle misure previste dalla zona rossa”. Nella nota, indirizzata ai due comuni si sottolinea come “le misure di contenimento del contagio attuate hanno avuto un buon risultato”.

I due Comuni limitrofi già ieri non figuravano nella nuova ordinanza di Musumeci che istituisce nuove zone rosse e dispone la chiusura delle scuole in 24 comuni.

Da domani dunque San Cipirello e San Giuseppe Jato saranno in “zona gialla” e da lunedì, con la riapertura delle scuole, tornerà la didattica in presenza. Riapriranno anche gli uffici pubblici. Ma il rischio contagi rimane comunque alto. Per questo serviranno prudenza e rispetto delle regole.

Sarà possibile uscire di casa e spostarsi senza dover compilare l’autocertificazione. Resta obbligatorio l’uso della mascherina ed il distanziamento. Sarà consentito consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione, dalle 5 alle 18. Negli stessi orari è permessa, senza restrizioni, la vendita con asporto di cibi e bevande. La vendita con asporto è possibile anche dalle 18.00 alle 22.00.

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Ci si potrà recare presso centri sportivi, pubblici e privati, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica e a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento.

 

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