Partinico. Tentata estorsione alla panineria “Il Golosone”, condannato Tagliavia

Hanno avuto il coraggio di denunciare e fare così arrestare il loro estortore, che ieri è stato condannato alla pena di tre anni e otto mesi di reclusione. Giovan Battista Tagliavia, 29 anni, di Partinico per convicere i titolari della panineria “Il Golosone” a “mettersi a posto” gli aveva incendiato l’autovettura e poi il giorno dell’Epifania, gli aveva inviato una lettera di minacce con la richiesta di 500 euro nella quale aveva appuntato pure l’ora e il luogo dove lasciare la busta con i soldi. Nella missiva c’era scritto: “non avvenendo la consegna alle 22.30 noi non la contatteremo più quello che viene si prende”. Tagliavia fu arrestato dalla Polizia di Partinico, -alla quale i titolari, i coniugi Cavaliere, avevano presentato denuncia- in flagranza di reato proprio mentre stava ritirando il denaro, in realtà si trattava di banconote fotocopiate. Con la stessa sentenza di condanna emessa dalla prima sezione penale del Tribunale di Palermo, sono state riconosciute una provvisionale di ventimila euro per i proprietari de “Il Golosone” e di dieci mila euro per l’associazione antiracket Liberjato di Borgetto, che si erano costitutiti parte civile al processo. La famiglia Cavaliere è diventata un esempio per Partinico e per il territorio, infatti nonostante le esplicite minacce del Tagliavia, ha avuto il coraggio di denunciare la tentata estorsione, preceduta dal fuoco e di costituirsi parte civile.

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