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CINISI. CAOS E QUALCHE MOMENTO DI TENSIONE ALLO SPORTELLO APS

Caos e qualche momento di tensione allo sportello di Acque potabili siciliane a Cinisi (Pa). Circa duecento persone sono in fila da stamattina davanti all’ufficio, che si trova nel municipio, per protestare contro il forte rincaro delle bollette dell’acqua.Arrivano le prime bollette targate Acque potabili siciliane e cominciano le proteste. Gli importi sono enormemente superiori, a parità di consumi, di quelle dello scorso anno quando ancora il servizio era in carico ai comuni. Così a Cinisi, come  a Montelepre ed in altri paesi, le opposizioni, e non solo, si mobilitano. Sempre a Cinisi, bollette di un importo pari a 16 euro fino allo scorso anno, oggi sono lievitate a 130 euro. In alcuni casi si registrano importi fino a 1080 euro. Sono il frutto di un calcolo forfetario, su un periodo di consumo di sei mesi, perché l´APS non ha eseguito la lettura dei contatori. Per cui anche sulle utenze nelle quali non ci sono consumi, perché le abitazioni sono sfitte è stato attribuito, per l´appunto, un consumo presunto. “Abbiamo chiesto ai responsabili dell´Acque Potabili Siciliane di rendere disponibile, a partire da stamattina, una unità del loro personale per rendere le delucidazioni necessarie ai cittadini che si sono visti recapitare fatture con importi presumibilmente non corrispondenti ai reali consumi”. Sono queste le parole del Sindaco di Cinisi, Salvatore Palazzolo, nel rispondere alla richiesta di chiarimenti e alle proteste che sono piovute, in questi giorni, da quando le fatture sono state recapitate agli utenti. “Si tratta di importi – dice il sindaco – che sembrerebbero derivati da consumi calcolati su base forfettaria e presuntiva e che riguardano utenze disabitate del centro storico e della fascia esterna del paese. Noi – continua il sindaco – abbiamo concordato con l´APS, nel momento in cui siamo entrati nell’ato idrico con la nostra rete e le nostre sorgenti, la garanzia che le tariffe rimanessero invariate per i consumi medi, da 0 a 140 mc e calcolando aumenti fino a 15,00 euro l´anno da 140 a 200 mc e fino a 30,00 euro da 200 mc in poi”. Sulle fatture di Cinisi, l´Aps ha calcolato anche la quota di depurazione che, secondo l´amministrazione comunale, non è dovuta, almeno fino ad ora, perché il depuratore non è ancora passato alla gestione di Acque Potabili Siciliane. Infine, gli investimenti calcolati sulla rete idrica e fognaria di Cinisi ammontano a 11 MLN di euro. “Vigileremo – conclude il sindaco – affinché la fatturazione recapitata dall´APS agli utenti risponda ai criteri di legalità e alle clausole contrattuali sottoscritte”. L’INTERVISTA A PINO MANZELLA E I PARTICOLARI NEL TG

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