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ATO IDRICO. LIBERACQUA SU GESTIONE APS

La gestione privata del servizio idrico integrato in provincia di Palermo da parte del gestore Acque Potabili Siciliane SpA sta mostrando il vero volto della politica di liberalizzazione dei servizi pubblici locali: pochi investimenti infrastrutturali, nessun miglioramento della qualità del servizio, nessun miglioramento della qualità dell’acqua, aumenti spropositati delle tariffe. Ad affermarlo in una nota è il comitato Liberacqua che aggiunge che da Bagheria a Mezzojuso, da Balestrate a Cinisi e così via per tutti i comuni della provincia di Palermo che hanno già passato la gestione operativa ad APS SpA, si sta assistendo a fatturazioni notevolmente onerose con applicazione di tariffe retroattive che risultano impugnate dal Difensore Civico di Bagheria, ad innumerevoli reclami da parte di utenti, a contestazioni per l’applicazione della tariffa di depurazione anche per i comuni privi di impianto in dispregio della sentenza della Corte Costituzionale dell’ottobre 2008 (vedi il caso San Giuseppe Jato, all’emissione di ordinanze sindacali di non potabilità dell’acqua, ad addebiti di periodi di consumo calcolati due volte. Per non parlare degli investimenti per il miglioramento del servizio ad oggi non realizzati nonostante varie esternazioni di fantomatici piani di investimenti triennali, quinquennali e chi più ne ha più ne metta. Basta guardare la trimestrale di cassa al 30 settembre 2009 della società SAP SpA, società che controlla APS SpA, per rendersi conto dei mancati investimenti. Il Comitato Civico Liberacqua ha assistito numerosi utenti nella redazione dei reclami e nella presentazione di un ricorso al TAR Sicilia dove si chiede l’annullamento del provvedimento amministrativo secondo il quale APS SpA ha applicato l’articolazione tariffaria in maniera retroattiva. L’illegittimità della retroattività è stata sentenziata dal CO.VI.R.I., dal Consiglio di Stato, dal TAR del Veneto, dal TAR della Sardegna, dal TAR del Lazio e richiamata in una nota all’Autorità dell’ATO 1 Palermo ed al gestore APS SpA anche dal Difensore Civico di Bagheria. Il Comitato Civico Liberacqua evidenzia ancora che il servizio degli sportelli decentrati di assistenza non è idoneo e non è efficiente. Poche ore con cadenza variabile (anche ogni quindici giorni) è un servizio non adeguato alle esigenze dei Cittadini. Tale situazione non migliora collegandosi al sito internet di APS SPA; infatti tale sito non supporta i Cittadini su richieste di nuovi allacci, volture, cessazioni in quanto non è predisposto per fare tali operazioni ma fornisce solo modeste informazioni ed i moduli per presentarsi allo sportello. Insomma altro che eccellenza del privato! Viene da dire che si stava meglio quando si stava peggio con la gestione comunale! Almeno c’erano gli sportelli comunali aperti tutti i giorni ed i problemi quotidiani dell’acqua si risolvevano grazie alla disponibilità del personale comunale e con costi equi. E’ importante che i Sindaci siano responsabili, specialmente quelli che erano ed ancora sono, testardamente, sostenitori della privatizzazione del Servizio Idrico Integrato, rappresentino e difendano i propri Cittadini da comportamenti poco virtuosi ed inefficaci che creano disservizi, ingiuste richieste di pagamento e difficoltà nel rapporto con il gestore. Non è accettabile che si continui a fatturare in acconto senza leggere i contatori emettendo fatture dove vengono indicate letture “presunte”, letture “fatturate”, spesso non corrispondenti ai consumi reali effettuati dagli utenti. Le fatturazioni in acconto, con riserva di conguaglio, per consumi non reali, applicate da APS SPA, fanno sorgere il dubbio che tale metodologia sia strumentale e che crei volutamente un indebito finanziamento a favore del Gestore.
Il Comitato Civico Liberacqua ritiene, inoltre, pernicioso che tutti gli utenti che hanno ricevuto fatture d’acconto con richieste di centinaia di euro debbano pagare e poi contestare il consumo, pena il distacco dell’utenza. Ci troviamo di fronte ad un paradosso: I Cittadini-Utenti non solo subisco il danno ma devono pure giustificare e dimostrare che quanto fatturato dal gestore è errato. Altro che efficienza prospettata! Ci troviamo di fronte a tariffe notevolmente care, al peggioramento dei servizi resi e ad investimenti inesistenti. In tutto questo l’ente che dovrebbe controllare cioè la Provincia con la Segreteria Tecnica Operativa sta a guardare, invece che prevenire e sanzionare i comportamenti pretestuosi e negligenti del gestore (ad esempio il caso della mancata lettura dei contatori e la conseguente emissione della fatture d’acconto). Il Comitato Civico Liberacqua è a disposizione della Cittadinanza, come per il passato, per la predisposizione dei reclami per contestare errori di fatturazione, consumi non reali e verifica delle fatture emesse da APS SPA.

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