BORGETTO. SEMPRE PIU’ ANIMATO IL DIBATTITO TRA OPPOSIZIONE E MAGGIORANZA – Tele Occidente

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BORGETTO. SEMPRE PIU’ ANIMATO IL DIBATTITO TRA OPPOSIZIONE E MAGGIORANZA

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Il movimento civico solidarietà e libertà esprime profondo dissenso e sgomento sulla strumentalizzazione mediatica dei giorni scorsi che la maggioranza del sindaco Giuseppe Davì avrebbe messo in atto. In un documento sottoscritto dai dirigenti del movimento Gioacchino De Luca e Alessandro Santoro, nonché dai consiglieri comunali Gabriele Castellana, Giuseppe Barbaro, Giuseppe Panettino, Erasmo De Luca, Giuseppe Mignano e Gioacchino Polizzi, si legge che, la minoranza non ritiene di avere, in primo luogo, gli elementi e poi i titoli, i requisiti e le condizioni, atte a fornire elementi utili agli inquirenti, determinanti per dimostrare di fatto, una potenziale collusione tra la maggioranza e la criminalità organizzata. A tal proposito – si legge testualmente nella nota – intimiamo i firmatari del comunicato stampa prodotto dal movimento Impegno per lo Sviluppo” ed in particolare gli ispiratori, a ritirare immediatamente le velate ed infamanti accuse che denotano una chiara caratteristica “Infame ed infima” di chi le ha prima partorite e poi messe in atto. Per il Movimento Civico Solidarietà e Libertà, volere attribuire responsabilità alla minoranza sulle disastrose condizioni finanziarie del Comune di Borgetto, oltre a mostrare un interesse capzioso e falso, denota un atteggiamento meschino ed istigante. La minoranza, definisce smemorata l’attuale compagine di governo visto che senatori, consiglieri, non pochi componenti della giunta e vari personaggi presenti in parecchie esperienze politico-amministrative degli ultimi 20 anni, siedono imponenti tra gli scranni della stessa maggioranza. Questi – prosegue il documento del movimento civico solidarietà e libertà – che nel tempo hanno ricoperto incarichi politici, amministrativi, di sottogoverno e professionali, operano tra chi governa. La maggioranza del sindaco Davì – si legge ancora nella nota – conta di veri ed autentici personaggi che hanno segnato pagine lunghissime della vita politico – amministrativa di Borgetto. I firmatari del documento aggiungono di avere il dovere morale di sottoscrivere che né questo sindaco, né la sua sua giunta, né la maggioranza di governo siano collusi o abbiano prodotti atti pubblici volti a favorire organizzazioni malavitose, al contrario, affermano e si dichiarano testimoni, che questa amministrazione comunale di Borgetto ha prodotto semplicemente il nulla. Le politiche a favore delle famiglie indigenti e le attività ludico ricreative attivare in questi primi mesi di gestione – sottolinea ancora la minoranza – sono il frutto della programmazione e del bilancio della precedente Giunta. La nuova amministrazione – prosegue il documento – si è semplicemente adoperata a renderli esecutivi. Il movimento Solidarietà e Libertà ribadisce la volontà di rilanciare l’immagine politico-amministrativa del paese, rappresentando ancora una volta che dietro questo intendimento, non si cela alcuna allusione ad un possibile scioglimento del Consiglio Comunale e nessuna richiesta di azzeramento della giunta. L’ipotesi di un dialogo istituzionale che si paventava nei giorni scorsi e che doveva avvenire nel pieno rispetto dei ruoli, è stata superata nei fatti – continua la nota – da furberie puerili e subdole finalizzate a scaricare sulla minoranza le responsabilità dell’inerzia di questo sindaco. Un dialogo che è stato inoltre auspicato dal Presidente regionale della Commissione Antimafia Lillo Speziale, e rappresentato nei giorni scorsi al sindaco Giuseppe Davì, al fine di tutelare l’immagine dell’intera comunità. Purtroppo – conclude il documento del movimento Solidarietà e libertà – la verità è che nonostante i diversi pellegrinaggi cultural-religiosi realizzati in questi mesi di attività amministrativa- il Titanic, per imperizia manifesta del suo timoniere sta per affondare, anche se la sua orchestra continui a suonare. Sull’animato dibattito venutosi a creare nelle ultime settimane tra maggioranza ed opposizione, che sabato scorso ha pure chiesto le dimissioni del sindaco Davì, interviene l’altra frangia del Partito Democratico di Borgetto che ha sostenuto il primo cittadino alle elezioni amministrative, tra cui il Segretario Antonino Noto, il consigliere comunale Alessandro Bartellino, l’assessore Domenico Vicari e gli altri componenti del coordinamento cittadino, confermando fiducia al sindaco. “L’Amministrazione Davì – scrive Antonino Noto in un comunicato – rappresenta, oggi e per il prosieguo della legislatura, l’unica e concreta possibilità di riportare il Comune di Borgetto su un piano di legalità e di buona attività amministrativa. E’ comprensibile – prosegue Noto – che l’altra componente del P.D. dissenta. Il paese ha bisogno di verità, di maggiore e concreto impegno politico, dentro e fuori il Comune, per non sprecare risorse umane e finanziarie, di aumentare la quantità e la qualità dei servizi alla cittadinanza, di aumentare le opportunità di lavoro e di sviluppo delle attività economiche legali, di un nuovo programma strategico per la viabilita’, la valorizzazione e la promozione del territorio. E’ necessario e preferibile – conclude Antonino Noto – un serio e concreto confronto politico nel merito dei tanti problemi da risolvere, anziché le polemiche strumentali.

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