CASO MAIORANA. LA PROCURA APRE UN FASCICOLO PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO

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La Procura di Palermo, che indaga sulla morte di Marco Maiorana, il figlio dell’imprenditore scomparso, che ieri si è lanciato dal settimo piano del palazzo in cui abitava, ha aperto un fascicolo per istigazione al suicido. L’inchiesta è a carico di ignoti. Gli inquirenti precisano che si tratta di un atto dovuto. Intanto, ieri mattina la polizia ha sentito i nonni del ragazzo che vivono nell’appartamento di via Generale Arimondi in cui Marco Maiorana, da martedi, era tornato ad abitare. Nella stessa casa viveva il fratello del giovane, Stefano, sparito insieme al padre ad agosto del 2007. Secondo gli investigatori, Marco aveva deciso di tornare nel palazzo che aveva condiviso col fratello e che aveva lasciato per trasferirsi dalla madre, dopo la sua scomparsa, proprio per togliersi la vita. Il giovane sapeva che i nonni, in questi giorni, trascorrevano le vacanza in una villetta a Carini e quindi riteneva di poter agire indisturbato. Ha lasciato la Sicilia, invece, la compagna del padre di Marco, l’argentina Karina Andre Gabriela, che si è sposata e trasferita al Nord. La donna, che era anche socia in affari dell’imprenditore, è stata a lungo interrogata dai carabinieri. Gli inquirenti sono sempre stati convinti che non abbia detto tutto ciò che sapeva sulla scomparsa del compagno. Intanto, ieri pomeriggio, un lungo applauso ha salutato il feretro di Marco Maiorana, 22 anni, figlio dell’imprenditore scomparso da un anno e mezzo assieme al primogenito. Le esequie, alle quali hanno preso parte circa 600 persone, si sono svolte nella parrocchia Mater Misericordiae di via Liguria. Il feretro e’ arrivato poco dopo le 15,30 nella chiesa accompagnato dalla madre del giovane, Rossella Accardo, dai nonni paterni e dal nonno materno.   Proprio quest’ultimo, che vive a Carini con la moglie, malata e per questo assente alla funzione religiosa, ha parlato della “purezza e l’onesta’ di giovane innocente” del nipote. La funzione funebre e’ stata celebrata da don Calogero Caputo, un religioso amico dei familiari, che si e’ soffermato sul “breve percorso nella vita terrena” di Marco Maiorana. Il sacerdote ha poi letto un passo tratto dalla lettera di San Paolo Apostolo ai romani e quindi si e’ rivolto con parole di conforto alla mamma di Marco Maiorana.   Nella parrocchia gremita, accanto alla bara bianca gli amici e i colleghi universitari hanno collocato una grande fotografia di Marco Maiorana. La funzione funebre si e’ conclusa poco prima delle 17 e la salma e’ stata poi traslata nel cimitero di Monreale. La madre, Rossella Accardo, ha pianto con grida strazianti. Ai funerali hanno partecipato anche Vincenzo e Rosalia Maiorana, i nonni paterni di Marco, che però non erano seduti accanto ai familiari materni ma in un’altra fila di panche, a qualche metro di distanza, a conferma che i rapporti con la nuora non sono buoni.
La madre del giovane suicida è stata abbracciata da centinaia di persone molte delle quali non credono che Antonio e Stefano Maiorana, padre e fratello di Marco, siano ancora vivi. “Il padre – dice una donna – voleva molto bene al figlio e i fratelli erano legatissimi. Non avrebbero permesso una tragedia come questa”. Marco si sarebbe suicidato proprio perchè non sopportava più il peso della vicenda del fratello di 23 anni, e del padre di 48 anni, scomparsi da Palermo il 3 agosto 2007 e visti in Spagna da alcuni testimoni nel maggio dello scorso anno. Negli ultimi mesi il giovane, evidentemente depresso, era stato anche visitato da uno psicologo.

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