Montelepre, ancora fuoco a Sagana: colpite Costa Romana e Acque Colate. Devastazione tra Pioppo e Monreale e roghi a Carini.
Il devastante incendio partito da Pioppo ha superato ogni barriera, propagandosi rapidamente nelle montagne di Sagana.
Spinte dalle raffiche implacabili, alte e minacciose lingue di fuoco stanno devastando l’area di Costa Romana e la contrada di Acque Colate, stringendo Montelepre in una morsa soffocante.
Mentre il cielo in Sicilia si tinge del colore del sangue e della cenere, l’intera isola continua a bruciare senza tregua, violentata da un fuoco assassino che divora la nostra natura, la nostra storia e le nostre vite.
Il vento rovente di Scirocco soffia come un respiro infernale, alimentando un mostro di calore che sembra impossibile da domare e trascinando tutti in un’apocalisse globale che toglie il fiato.
Nelle ultime ore la situazione è precipitata in un incubo senza fine. Montelepre si prepara così a vivere un’altra notte di puro terrore e trincea, proprio laddove nei giorni scorsi erano già andati in fumo centinaia di ettari di preziosa macchia mediterranea e secolari arbusti.
Ma l’eco del dolore risuona ovunque, unendo i comuni limitrofi in un unico grande calvario: un
vasto incendio sta interessando il territorio di Carini, in particolare la zona di Montagna Longa e la frazione di Villagrazia di Carini. Favorito dalle alte temperature e dal vento caldo, il rogo si è propagato rapidamente, creando una situazione di forte criticità. Le fiamme hanno minacciato abitazioni e villette della zona, rendendo necessarie evacuazioni a scopo precauzionale. Momenti di apprensione anche per due rifugi che ospitano numerosi animali, messi in sicurezza grazie al tempestivo intervento dei soccorritori.
Alle spalle del nuovo fronte che ora morde Montelepre, si consuma uno scenario spettrale, da fine del mondo. Lì il fuoco non ha avuto pietà: intere case e villette sono state completamente distrutte, ridotte a scheletri neri e cumuli di macerie fumanti. Il pianto della terra si unisce alle urla di dolore degli allevatori della zona, oggi ridotti alla disperazione più nera. Uomini e donne che hanno visto i sacrifici di un’intera esistenza, il lavoro di generazioni e il proprio bestiame spazzati via in pochi, maledetti minuti. I danni sono immani, incalcolabili.
In questo scenario di guerra, il coraggio non si spegne. Un esercito di eroi composto da Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Protezione Civile sta lottando contro un nemico gigantesco in condizioni estreme, con il supporto di Canadair ed elicotteri impegnati nelle operazioni di spegnimento che hanno lavorato incessantemente fino al tramonto. Il territorio resiste con il cuore in gola e gli occhi gonfi di lacrime, unendosi al grido di un’isola ferita che chiede aiuto e giustizia. Seguiranno aggiornamenti sull’evoluzione della situazione.


