Corleone, l’ex sindaco Savona assolta dall’accusa di omissioni di atti d’ufficio

L’ex sindaco di Corleone Lea Savona e il responsabile dell’ufficio tecnico Giuseppe Gennaro sono stati assolti dall’accusa di omissioni di atti di ufficio. La prima perché il fatto non sussiste, l’altro perché il fatto non costituisce reato. Si chiude così, dopo un anno e mezzo di dibattimento,  la procedura giudiziaria celebrata presso il tribunale collegiale di Termini Imerese presieduto dal giudice Vittorio Alcamo. I fatti che fecero scaturire l’inchiesta contro i due imputati risalgono al 18 maggio del 2012 quando   la sezione staccata di Corleone del Tribunale termitano aveva condannato l’ente locale ad eseguire delle opere di messa in sicurezza di un’abitazione, che sarebbe stata messa in pericolo a causa di una mancata manutenzione dei canali d’acqua comunali. Una sentenza gli imponeva di mettere in sicurezza un’abitazione che, in caso di maltempo, avrebbe potuto causare danni irreparabili nel quartiere di via Leonardo Sciascia. La relativa ordinanza per eseguire queste opere però sarebbe arrivata solo quasi due anni dopo, esattamente il 31 dicembre del 2014 e considerati i ritardi la Procura di Termini Imerese nel frattempo aveva aperto un’inchiesta che ha portato al rinvio a giudizio dell’ex sindaco Savona e di Gennaro che, attraverso i propri legali hanno dimostrato in aula che i fatti sarebbero  avvenuti prima dell’insediamento di Lea Savona e che per i ritardi del funzionario non c’è stato dolo. 

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