Come avere i dati effettivi dei contagi covid e non quelli diffusi da Asp: il metodo applicato dal Comune di Montelepre

I dati diffusi dall’Asp 6 sui contagi accertati nei comuni della provincia di Palermo raramente corrispondono al quadro reale della situazione sanitaria presente nelle diverse realtà del comprensorio.

Sono pochi gli amministratori che riescono ad avere contezza dell’impatto che la pandemia sta provocando alle proprie comunità.

Uno di questi è il sindaco di Montelepre, Maria Rita Crisci, attualmente ricoverata al Covid Hospital di Partinico per una polmonite interstiziale provocata dal coronavirus che credeva non avere contratto dopo essere risultata negativa a ben tre test rapidi, compreso quello a cui è stata sottoposta per l’accesso d’urgenza al Pronto Soccorso.

Il primo cittadino e la sua giunta adottano sin dall’inizio un metodo infallibile che dovrebbe essere preso da esempio da tutti i colleghi sindaci del comprensorio.

In primis, per esempio, conteggiano i soggetti positivi che sono operatori sanitari, infermieri, medici, OSS, OSA, inservienti, personale delle pulizie, delle RSA, che contraggono il virus e lo scoprono attraverso i tamponi effettuati sul luogo di lavoro, e siccome questi soggetti spesso non fanno tamponi nei drive-in o domiciliari, non sempre risultano al dipartimento di prevenzione di ASP.

Conteggiano tra i positivi anche i cittadini ricoverati in Ospedale con esito positivo dei quali il Dipartimento di Prevenzione spesso non tiene conto perché i tamponi vengono effettuati spesso in ospedale e non presso i drive-in o a domicilio, e dunque, i dati dei ricoverati spesso, purtroppo, non esistono in questi calcoli.

Conteggiano tra i positivi i cittadini che privatamente effettuano i tamponi (rapidi e poi molecolari) se questi vengono ritenuti positivi e presi in carica dai medici curanti prima e dall’USCA successivamente.

Conteggiano tra i cittadini positivi coloro i quali hanno avuto contatti diretti con soggetti dell’ASP di Palermo o Carini e che hanno effettuato lì i tamponi e risultano positivi, i quali però spesso non risultano all’ASP di riferimento perché purtroppo non sempre funziona il coordinamento ed il passaggio di informazioni tra ASP ed ASP.

Ogni sera, sindaco e assessori si mettono al telefono e chiamano medici e pediatri, ogni mattina per prima cosa scaricano i dati che arrivano dall’Ufficio di Prevenzione di ASP, e si assicurano che gli ultimi a fine serata risultano solo una parte del totale.

Ecco perché i conti non combaciano mai negli altri comuni. Ecco perché guardando solo i dati comunicati da ASP si scopre che quei numeri sono solo una parte del tutto. Semplicemente perché loro scelgono di non tenere conto di molti cittadini positivi, che poi giustamente dicono di sentirsi da alcune autorità sanitarie “scurdati ru munnu”…

Senza le pressanti e continue sollecitazioni da parte dell’amministrazione comunale di Montelepre, persino il ritiro dei rifiuti per questi soggetti diventa complicato.

Quando l’amministrazione inserisce nel database creato grazie all’ausilio dei diversi medici curanti e dei pediatri del paese, i dati dei positivi vengono individuati molto più velocemente, cosi come i focolai ed a circoscriverli, riuscendo a mappare velocemente i contatti familiari o di relazioni amicali, ad avvertire i pediatri velocemente che i genitori dei bimbi assistiti sono positivi, e viceversa.

“Un lavoro – afferma il sindaco Maria Rita Crisci – che certamente non avremmo mai pensato di fare. Ma senza questo coordinamento le quarantene sarebbero molte meno, ed i soggetti asintomatici in giro molti, molti di più. Senza questo lavoro duro, durissimo, che la Giunta sta facendo, gestendo le relazioni con ASP, scuola, centro covid, famiglie, medici curanti, pediatri, USCA, assessorati, i dati comunicati ogni sera sarebbero certamente meno, anche il nostro lavoro sarebbe più semplice, ma i positivi in giro sarebbero di più. E noi questo – prosegue il sindaco – non lo vogliamo. Non ci importa se il dato è più alto di quello che ASP ci comunica, a noi importa di provare a tenere sotto controllo la situazione finché questo potrà essere possibile, ci importa dire la verità, aggiornarvi in tempo reale, essere autorità che vi avvisano, vi informano e vi proteggono. Non vogliamo essere autorità che fanno il copia e incolla dei dati senza approfondire. Questo stiamo provando ad essere per voi, per il bene di tutti noi.
I dati che costruiamo grazie ai medici curanti che da sempre conoscono i loro pazienti”.

Ecco, questo è un esempio di buona amministrazione per un sindaco che ha a cuore la salute delle propria comunità. Basta farsi due calcoli per capire come mai in altri comuni, soprattutto in quelli più grandi, la conta dei contagi diffusa appare irrisoria rispetto alla popolazione. Tutti i sindaci del comprensorio dovrebbero seguire l’esempio adottato dalla collega di Montelepre che, nonostante in serie condizioni di salute, dal suo letto del Covid Hospital continua ad avere il polso della situazione grazie al supporto degli assessori e della rete sociale creata ad hoc per affrontare la pandemia.

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