Cinisi-Terrasini: il sindaco Palazzolo dice “no” al depuratore consortile (Video)

Non ritiene attuabile lo studio di fattibilità che il Commissario dello Stato ha proposto ai comuni di Cinisi e Terrasini per la realizzazione di un depuratore consortile a servizio delle due comunità. Giangiacomo Palazzolo ritiene inutile continuare ad insistere su un progetto che considera irrealizzabile e che potrebbe compromettere i finanziamenti individuali già ottenuti dai due enti locali. L’idea era quella di unire i due finanziamenti già a disposizione dei due comuni, 15 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo depuratore a Terrasini e 5 milioni di euro per l’adeguamento di quello esistente a Cinisi, per creare un impianto unico a basso impatto ambientale, collegando tutta una zona di Cinisi al sistema fognario e riutilizzando le acque depurate per la rivitalizzazione dei terreni agricoli che insistono in primo luogo nell’area aeroportuale. Ma secondo Palazzolo il progetto è impraticabile, tant’è che ha deciso di venire allo scoperto, sollecitando il Commissario Straordinario per la depurazione a concludere l’iter per mandare in gara gli interventi da effettuare sull’impianto esistente nel proprio territorio. Una scelta destinata a sollevare un vespaio di polemiche e possibili reazioni provenienti dal comune viciniore. Il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, contattato telefonicamente, prende atto della decisione del collega, rimandando eventuali proprie dichiarazioni sulla vicenda.

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