Retribuzione a metà per i lavoratori. Novità sulla gestione

Versato lo stipendio del mese di settembre ai dipendenti dell’Ato Rifiuti Palermo 1 e pagata una fattura di 100 mila euro alla Temporary per la retribuzione degli interinali, anche se l’azienda vanta un credito di altre 700 mila euro. La società in liquidazione che gestisce la raccolta in 12 comuni, da Isola delle Femmine a Balestrate tenta di scongiurare l’ennesima emergenza igenico-sanitaria, esplosa già in alcuni paesi. L’Ato dovrebbe incassare entro il 15 novembre, 500 mila euro dai comuni, una cifra non sufficiente per garantire un servizio a regime, per il quale servono un milione e 200 mila euro. L’impegno è stato preso durante la riunione di ieri mattina nella sede di Cinisi: Partinico verserà 200 mila euro, Capaci 144 mila euro, Carini 50 mila euro, Balestrate 85 mila euro e Trappeto 48 mila. Altri enti locali –ma non tutti- hanno già pagato le somme dovute e quindi è stato possibile retribuire gli operai. Intanto l’assemblea dei sindaci tornerà a riunirsi giovedì alle 9.00 per pianificare una possibile soluzione avanzata al tavolo di ieri. L’idea è quella che siano i comuni a farsi carico delle spese per i noleggi dei mezzi e il personale, così come avviene per le discariche. Sostanzialmente chi non paga gli autocompattatori in affitto alla Ego-Burgos non usufruirà del servizio di raccolta rifiuti nel proprio territorio. Stessa regola per i pagamenti degli operai, ogni ente locale garantirà gli stipendi esclusivamente dei lavoratori in servizio in un determinato paese. Praticamente se la proposta dovesse passare, si anticiperebbe ciò che avverrà con l’entrata in vigore degli Aro: ovvero i comuni si legano direttamente ai fornitori. Intanto prosegue lo stato di agitazione degli operai, proclamato dai rappresentanti dei lavoratori. “Attendiamo –spiega Antonino Bignardelli della Cildi –Palermo- di essere ricevuti dall’assemblea dei sindaci. Chi lavora ha diritto allo stipendio”.

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