Botti di Capodanno, controlli e sequestri

Con l’approssimarsi del fatidico appuntamento con la mezzanotte del 31 Dicembre, si fa sempre più stringente l’azione di contrasto della Polizia di Stato al commercio di materiale esplosivo.
Il bilancio delle prime verifiche è di 17 kg di botti sequestrati.
Nelle ultime settimane, sono stati effettuati controlli negli esercizi commerciali di Palermo e Provincia, dove vengono venduti anche giochi pirotecnici.
In alcuni di questi negozi, che hanno la sola licenza di vendita di articoli casalinghi o di cartoleria, sono stati invece rinvenuti e posti sotto sequestro, una quarantina di batterie di giochi pirotecnici, la cui vendita è consentita solo negli esercizi muniti di apposita licenza che viene rilasciata dal Prefetto.
I poliziotti della Squadra Amministrativa, hanno effettuato un controllo al “mercatino di natale” di Piazzale Giotto nel capoluogo, dove hanno riscontrato all’interno di uno stand di una nota armeria cittadina, l’esplosivo per la vendita di materiale pirotecnico. Molte delle confezioni esposte erano scadute, alcune non etichettate secondo normativa vigente ed altre erano vendute senza autorizzazione.
Sono numerose le organizzazioni che si battono contro i botti di capodanno.
Il Codacons ricorda che sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali. Secondo l’associazione inoltre l’esplosione provoca un aumento delle polveri sottili e “a correre i maggiori rischi per la salute sono bambini, anziani, asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno patologie correlabili all’inquinamento”. E poi infine ci sono i danni irreversibili provocati agli animali.

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