Aps, sit-in di protesta dei lavoratori davanti Palazzo dei Normanni

Con il fallimento decretato dal Tribunale il 29 ottobre e la nomina di tre curatori, ai lavoratori Aps non è stato corrisposto lo stipendio del mese di ottobre. I 206 dipendenti (160 idraulici, 44 impiegati e un dirigente) stamani hanno manifestato davanti Palazzo Dei Normanni per chiedere all’Ars certezze sul loro futuro. La situazione, che già ieri è stata illustrata al prefetto Francesca Cannizzo, si aggrava ogni giorno che passa: auto di servizio indisponibili per mancanza di carburante, interruzione dell’erogazione idrica in alcuni paesi, impossibilità di riparare le perdite alla rete, depuratori saturi con rischi di sversamento nell’ambiente. Se la costituzione della società di scopo (indicata dall’assessore Marino come la soluzione dove far transitare gli asset e le risorse umane di Aps, al fine di garantire la continuità del servizio idrico integrato) non è più praticabile, le organizzazioni sindacali individuano nell’Ato Idrico Palermo I, commissariato dalla Regione, il soggetto immediatamente idoneo a gestire il servizio idrico integrato in emergenza nei 52 comuni della provincia, utilizzando tutte le maestranze di Aps per il periodo transitorio fino alla costituzione dei sub ambiti previsti dal disegno di legge di Riordino dei Servizi idrici in Sicilia. Domani, infatti, i lavoratori manifesteranno davanti Palazzo Comitini, sede del Commissario della Provincia di Palermo. Un corteo partirà alle 10 da Piazza Marina per raggiungere Via Maqueda. Per le organizzazioni sindacali è necessario trovare una soluzione prima di lunedì, tempo limite posto dal Tribunale per consentire l’esercizio provvisorio.

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