I RIFORNITORI DI GASOLIO BATTONO CASSA ALL’ATO RIFIUTI PA 1

100 mila euro di anticipo per il gasolio dei mezzi dell’Ato Rifiuti Palermo 1. E’ l’ultimatum dei fornitori della benzina, pena la chiusura dei rubinetti e, quindi del credito alla società, ma la somma non è disponibile. E il presidente Giacomo Palazzolo, ancora una volta, batte cassa! L’appello è rivolto ai Sindaci soci dell’ Ambito Territoriale Ottimale , che non trasferiscono regolarmente le somme dovute alla società, che anche questo mese ha avuto difficoltà per garantire gli stipendi ai dipendenti e ai lavoratori interinali, le cui buste paghe sono state onorate a partire da ieri. Altra spada di Damocle che pende sulla servizi comunali integrati, oltre al pagamento delle spese correnti e delle tasse, l’ennesima istanza di fallimento presentata da Amia, che vanta crediti per 19 milioni di euro. L’udienza è fissata per il prossimo 26 marzo.
Intanto Giacomo Palazzolo torna a chiedere alla regione siciliana la riforma degli ATO, dopo le dichiarazioni del Presidente Raffaele Lombardo alla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti. Secondo il governatore, infatti, in Sicilia “c’erano infiltrazioni mafiose nel settore dei rifiuti in due dei quattro grandi ambiti in cui era stato diviso il territorio regionale e che avrebbero consentito la realizzazione dei termovalorizzatori: a rilevarlo è una relazione della Corte dei conti del 2007, relativa al 2005”.
Il progetto per la costruzione di quattro termovalorizzatori sull’Isola risale al 2002, ma non si è mai concretizzato perché le concessioni furono stoppate dalla Corte di giustizia europea del 2007, che rilevò irregolarità negli standard delle procedure.
“Ora – ha affermato Lombardo – stiamo lavorando a un nuovo piano per la gestione dei rifiuti che non poggerà tutto sui termovalorizzatori, ma anche sulla raccolta differenziata e su una maggiore responsabilizzazione dei sindaci, anche rispetto agli aspetti finanziari”. Il debito complessivo degli ambiti territoriali ottimali per la gestione dei rifiuti, “ammonta a 800 milioni, 300 dei quali li ha anticipati la Regione”. Per Giacomo Palazzolo, presidente dell’Ato Palermo1, indubbiamente la mafia ha forti interessi nella spazzatura. Io per quanto riguarda la mia gestione –dice- sono sicuro della correttezza del mio operato.

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