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CARINI. IL SINDACO REPLICA ALLE OPPOSIZIONI SULL’ASSESTAMENTO DI BILANCIO

Tutte le spese contenute nella variazione di bilancio 2009 approvata dal Consiglio Comunale il 30 novembre sono destinate a far fronte a servizi essenziali e obbligatori previsti dalle leggi e dai regolamenti vigenti. A sostenerlo – in una nota – è il sindaco di Carini Gaetano La Fata – replicando alle affermazioni dei consiglieri comunali di opposizione Giovì Monteleone, Francesco Monterosso ed Emilio Russo, che hanno votato contro la manovra perchè priva del parere favorevole dei revisiori dei conti. Per essere più precisi – prosegue il sindaco La Fata – oltre a prevedere i fondi necessari a pagare la luce, il telefono, la posta, la cancelleria, abbiamo destinato 100 mila euro per i trasporti scolastici, 61 mila euro per pagare i bonus socio sanitari alle famiglie con disabili a carico, 50 mila euro per la manutenzione delle strade, 40 mila euro per la manutenzione delle scuole, 8 mila euro per la manutenzione degli automezzi, 10 mila euro per gli indigenti e i nuclei familiari bisognosi, 38 mila euro per esonerare le famiglie con disabili gravi a carico dalla tassa sui rifiuti solidi urbani. Nessuno spreco, dunque, – dice ancora il primo cittadino – ma soltanto grande attenzione ai bisogni primari della gente, anche in un momento di crisi finanziaria generale che tende a ripercuotersi pesantemente sulle casse della maggior parte dei comuni italiani. L’anticipazione di cassa di 6 milioni di euro prevista nella variazione di bilancio 2009 non c’entra nulla con le esigenze finanziarie del prossimo anno. Si tratta soltanto di una cifra virtuale, in pratica una partita di giro per regolarizzare le anticipazioni di cassa che si sono succedute cronologicamente nel corso dell’anno 2009 e che, fino ad oggi, comunque, non sono mai andate oltre la punta massima di 500 mila euro. Assolutamente falsa – prosegue La Fata – è l’affermazione che il comune abbia stornato i fondi dei mutui per realizzare alcune fognature per pagare l’Ato Rifiuti. Cosi come falsa è la cifra di 634 milioni di euro di pignoramento a carico del comune diffusa dal consigliere Monteleone. Si tratta invece di 634 mila euro che il comune si trova oggi costretto a pagare per una causa con la ditta SORI avviata 20 anni fa e ancora non conclusa e di cui la mia amministrazione non ha alcuna responsabilità. Cosi come nessuna responsabilità – scrive ancora il sindaco di Carini – ha sulle ingenti somme di denaro che di qui a breve il comune di Carini si troverà costretto a pagare per espropri di terreni privati nella zona Peep effettuati verso la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 e non pagati nei tempi previsti dalla legge ( 5 anni e cioè prima della mia amministrazione). Per una parte di questi ultimi debiti, circa 1 milione di euro, il Consiglio Comunale ha dato mandato al competente ufficio tecnico di chiedere alla Cassa Depositi e Prestiti di poter utilizzare diversamente una parte del denaro originariamente destinato alla realizzazione di pubbliche fognature, in considerazione del fatto che oggi la competenza è passata all’ATO IDRICO. Come si vede – conclude il sindaco Gaetano La Fata – la cose sono un po’ diverse da quelle raccontate sbrigativamente e superficialmente dai consiglieri Monteleone, Monterosso e Russo.

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