OPERAZIONE CHARTHAGO. 17 RINVII A GIUDIZIO – Tele Occidente

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OPERAZIONE CHARTHAGO. 17 RINVII A GIUDIZIO

Il Gup Lorenzo Matassa, al termine dell’udienza preliminare che si è tenuta ieri pomeriggio nell’aula bunker dell’Ucciardone, ha deciso il rinvio a giudizio per tutti i 17 indagati finiti in manette lo scorso gennaio nell’ambito dell’operazione Carthago. I provvedimenti arrivano a pochi giorni dalla cattura del boss latitante di Altofonte Domenico Raccuglia, anche lui imputato nello stesso procedimento giudiziario relativo al mandamento mafioso di Partinico e Borgetto, e intervenuto in aula in videoconferenza dal carcere di massima sicurezza di Tolmezzo, in provincia di Udine, in cui è rinchiuso. Il rinvio a giudizio è stato chiesto per lo stesso Domenico Raccuglia, 45 anni, ritenuto il supervisore del mandamento di Partinico e Borgetto, individuando di volta in volta gli uomini da considerare quali più affidabili per la gestione degli affari delle famiglie mafiose, per il borgettano Nicolò Salto di 54 anni, che avrebbe svolto, tra l’altro, il ruolo di reggente del mandamento mafioso di Partinico dal febbraio 2007, per Salvatore Corrao 54 anni, considerato reggente della famiglia mafiosa di Borgetto dal novembre 2004 all’aprile 2005. Rinviati a giudizio pure i borgettani Giuseppe Bacarella, 44 anni, Gaspare Bacarella, 41 anni, Pietro Brugnano, 36 anni, Francesco D’Amico 51 anni, Andrea D’Arrigo 69 anni, Giuseppe D’Amico, 25 anni, Giuseppe Giambrone 53 anni, Salvatore La Puma 32 anni, Santo Musso, 38 anni, i partinicesi Antonino Nania, 72 anni e Francesco Nania 40 anni, e ancora i borgettani Alessandro Salto, 31 anni, Antonino Salto, 25 anni e infine il partinicese Nunzio Tocco di 30 anni. Il rinvio a giudizio è stato chiesto a seguito dell’acquisizione di diverse fonti di prova, tra cui le informative di reato dei carabinieri della compagnia di Partinico, esiti di intercettazioni ambientali e telefoniche con video-riprese, dichiarazioni di persone informate sui fatti, ma anche dei collaboratori di giustizia Michele Seidita, Giusy Vitale e Gaspare Pulizzi. La documentazione in possesso della magistrature ricstruisce la guerra di mafia che si è combattuta tra Partinico e Borgetto territorio che è a cavallo tra quelli che erano guidati dai boss Lo Piccolo, che tentavano di espandersi nel trapanese, e quello in cui comanda attualmente il latitante Matteo Messina Denaro. Una faida che ha portato numerosi morti. 6 degli imputati al processo Carthago hanno scelto il rito abbreviato, si tratta di Nicolò Salto, Pietro Brugano, Giuseppe Bacarella, Andrea D’Arrigo, Gaspare Bacarella e Andrea La Puma. Per loro la prima udienza è stata fissata al prossimo 20 gennaio. Il 2 dicembre, invece, comincerà il dibattimento per gli imputati che saranno processati con il rito ordinario : Domenico Raccuglia, Salvatore Corrao, Francesco D’Amico, Giuseppe Giambrone, Santo Musso, Francesco Nania, Antonio Salto, Alessandro Salto, Nunzio Tocco e Giuseppe D’Amico. Stralciata, infine, per un errore nella notifica, la posizione di Antonino Nania, attualmente agli arresti domiciliari e coinvolto in un altro procedimento giudiziario per avere sparato contro un vicino al culmine di una banale lite. Attualmente, sono a piede libero gli imputati Nunzio Tocco, Giuseppe D’Amico, Alessandro Salto e Pietro Brugnano. Le parti civili che si sono costituite in entrambi i procedimenti relativi al processo Carthago, sono: i comuni di Borgetto e Partinico, la Provincia Regionale di Palermo, le associazioni antiracket Addio Pizzo, Pio La Torre, Fai e Solidalia e infine la Confcommercio di Palermo.

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