MAFIA. CHIESTO AUMENTO CONDANNE AI BOSS LO PICCOLO

Il procuratore generale di Palermo, Carmelo Carrara, ha chiesto di aumentare la condanna ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo nel processo, che si svolge davanti alla prima sezione della corte d’Appello, a diciotto presunti appartenenti al clan di San Lorenzo, accusati a vario titolo di mafia, rapina favoreggiamento ed estorsioni. In primo grado ai due capi di Cosa nostra, padre e figlio, erano stati inflitti rispettivamente 12 e 10 anni, mentre il pg questa mattina ne ha chiesti 16 e 15. Chieste anche le condanne per alcuni degli assolti dal tribunale: sette anni per Andrea Bruno e Giulio Caporrimo, otto anni per Emanuele Cimò e Andrea Marino, sei anni per Andrea Cusimano, tre anni per Giovanni Cusimano, dieci mesi per Edoardo e Carmelo La Mattina e Sergio Messeri. La procura generale ha chiesto, infine, la conferma della sentenza di primo grado per gli altri imputati: Pietro Landolina, condannato a 10 anni di reclusione; Vito Galatolo e Francesco Di Blasi (nove anni e sei mesi); Antonino La Mattina (sette anni e due mesi); Giovanni Buscemi (sei anni e otto mesi); Carmelo Barone (quattro anni e dieci mesi); Giulio Abbate (un anno e sei mesi), Agostino Pirrone (tre mesi, convertiti in un’ammenda di 3.420 euro).

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