SAN CIPIRELLO. INAUGURATA CANTINA “CENTOPASSI” – Tele Occidente

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SAN CIPIRELLO. INAUGURATA CANTINA “CENTOPASSI”

L’associazione Libera ha inaugurato questa mattina in contrada Don Tomasi a San Cipirello, la cantina Centopassi, uno stabilimento enologico realizzato dal Consorzio Sviluppo e Legalità in un bene confiscato, ai sensi della legge antimafia, a Giovanni Genovese.
I lavori sono stati finanziati dal Ministero dell’Interno, fondi Pon Sicurezza 2000-2006. La cantina, che sara’ gestita dalla cooperativa Placido Rizzotto, e’ destinata alla trasformazione di uve di alta qualita’, bianche (Chardonnay, Catarratto, Grillo) e rosse (Nero d’Avola, Syrah, Merlot, Cabernet Sauvignon, Perricone) prodotte nei vigneti del Consorzio. Ha una capacita’ di 2100 ettolitri per una produzione finale di circa 350.000 bottiglie l’anno.
La prossima primavera vi saranno imbottigliate le selezioni monovarietali Centopassi e i blend della linea Placido Rizzotto. L’obiettivo e’ portare al pieno delle possibilita’ l’ambizione delle cooperative che animano Centopassi, producendo vini di alta qualita’, che interpretino lo straordinario territorio del Corleonese.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il presidente dell’associazione Libera Don Luigi Ciotti, il prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone, il presidente del parlamento siciliano Francesco Cascio e il deputato regionale Salvino Caputo.

“Non ringrazio nessuno perché credo che ognuno ha fatto il proprio dovere”. Ha esordito così Don Luigi Ciotti, presidente dell’Associazione Libera che da anni lavora sui terreni confiscati alla mafia. “La Sicilia è una terra forte e generosa – ha detto Ciotti – ma soprattutto capace di attivarsi per ridare speranza. Poi ricorda una frase pronunciata da Giovanni Falcone “Colpire i mafiosi nel loro punto più debole, richezza e povertà.”

A gestire la cooperativa sarà Gianluca Faraone presidente della cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra, che ha ricevuto dalla Regione un cofinanziamento grazie al Por Sicilia, che ha permesso di implementare gli impianti.

La struttura dello stabilimento enologico è composta da un padiglione che ospita il ciclo di produzione con le relative attrezzature e macchinari e, leggermente staccato ma collegato da un’unica copertura, un corpo annesso che comprende l’ingresso al pubblico, gli uffici e un laboratorio di analisi. Il corsorzio Sviluppo e Legalità invece metterà a disposizione i terreni con i vigneti.

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