AGRICOLTURA. LA REGIONE APPROVA LO STATO DI CRISI

La giunta regionale ha dichiarato lo stato di crisi di sei comparti del settore agricolo. Il provvedimento è stato deliberato per i segmenti ortofrutticolo, vitivinicolo, cerealicolo, olivicolo, zootecnico e florovivaistico. Un atto a sostengo della richiesta da avanzare al governo nazionale per la sospensione degli adempimenti dei versamenti previdenziali e tributari, la proroga della cambiali agrarie e l’attivazione di adeguate misure di sostegno per le imprese agricole siciliane. “Un provvedimento – ha dichiarato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, – giusto e doveroso a sostegno di uno dei settori principali su cui si fonda l’economia siciliana.” Secondo l’assessore Michele Cimino, “Il governo ha colto il malessere dell’intero mondo agricolo regionale, manifestato da tutti i rappresentanti di tutte le categorie in decine di incontri alla presenza dei prefetti, dei sindaci, dei presidenti delle provincie”. Intanto la Coldiretti -che oggi protesta davanti la sede dell’ARS- propone una filiera agricola tutta italiana e firmata dagli agricoltori. “Si tratta di un disegno di legge che mira alla creazione di una filiera remunerativa per l’imprenditore e il consumatore. Chiediamo -affermano i vertici della Coldiretti- pure l’attuazione degli articoli della finanziaria regionale relativi al credito agrario a tasso agevolato e al consolidamento delle passività onerose, il cofinanziamento del fondo di solidarietà nazionale, l’aumento del cosiddetto “de minimis”, il riordino dei consorzi di bonifica.

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