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MAFIA. ARRESTATO A PARTINICO IL LATITANTE SALVATORE BAGLIESI

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Arrestato dai carabinieri il latitante Salvatore Bagliesi, uomo d’onore legato al mandamento Vitale–Fardazza di Partinico. Bagliesi è nato a Partinico nel 1958, era latitante dalla fine del 2008 quando era stato condannato per il duplice omicidio di mafia avvenuto nell’aprile del 1999 quando a perdere la vita furono Francesco Paolo Alduino (in contrasto con il clan Vitale – Fardazza) e Roberto Rossello.
Bagliesi aveva pedinato la vittima, Alduino, avvisando il gruppo di fuoco della sua posizione ovvero il forno che gestiva, all’interno del quale vi era anche Rossello. Quest’ultimo, rimasto ferito, morì dopo circa quindici giorni. A fare fuoco con il fucile era stato Michele Seidita (successivamente divenuto collaboratore di giustizia).
Mafia, arrestato a Partinico il latitante Salvatore Bagliesi
Salvatore Bagliesi

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Partinico e del Nucleo Operativo del Gruppo di Monreale sono durate meno di un anno e terminate questo pomeriggio quando i militari hanno circondato la sua abitazione in via delle Capre a Partinico. Bagliesi, accortosi dei carabinieri ha tentato la fuga ma è durata poco. Infatti, la zona era stata cinturata ed in volo vi era un elicottero dell’Arma del 9° elinucleo di Palermo Boccadifalco.
“Esprimo la mia soddisfazione per l’arresto di Salvatore Bagliesi. La ricerca dei latitanti resta una priorità operativa del’Arma di Palermo sia perché é doveroso assicurare alla giustizia persone indiziate di gravi reati, sia per interdire l’azione di soggetti che con la latitanza acquistano, giorno dopo giorno, prestigio criminale”. Così il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, colonnello Teo Luzi, ha commentato l’arresto del latitante Salvatore Bagliesi, avvenuto oggi a Partinico. “Occorre tener presente – ha aggiunto Luzi – che nell’ambito di Cosa nostra il latitante diviene nel tempo figura emblematica perché acquisisce prestigio nel sottrarsi alla detenzione. Per tal motivo diviene anche elemento di aggregazione criminale. Arrestare i latitanti significa indebolire l’organizzazione criminale”.
(Hercole.it)

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