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TERRASINI. MERCATINO ARTIGIANALE: PROTESTANO I COMMERCIANTI

Dopo la singolare protesta di 35 commercianti di Terrasini, che nei giorni scorsi hanno scritto all’Amministrazione Comunale per tentare di frenare il fenomeno della concorrenza sleale esercitata dal mercatino artigianale autorizzato dal Comune, pare che sia stato raggiunto un accordo. Infatti, la chiusura degli stand della villa San Giuseppe, quest’anno sarà anticipata di un mese, era infatti prevista per il 23 settembre, ma è stata adesso stabilita la data del 23 agosto. Nella missiva indirizzata al sindaco Girolamo Consiglio e all’Assessore al Turismo, i commerciati scrivono della concorrenza sleale che sono costretti a subire. Nei mercatini artigianali, infatti, non si vendono solo manufatti locali ma per lo più prodotti fabbricati altrove e rivenduti sulla bancarella, proprio nel salotto buono del paese. I commercianti del settore perdono, in questo modo, quote di mercato a favore di rivenditori che pagano meno tasse di quelle che invece versano gli esercizi commerciali fissi. Un danno che si aggiunge alle perdite di queste mesi di crisi. Qualche giorno fa, poi, un commerciante che esercita in via Roma, con un negozio di articoli etnici proprio di fronte la villa S.Giuseppe, dove si installano le bancarelle, stanco di rimanere inscoltato da diversi anni, ha deciso di chiudere per protesta ed ha affisso un cartello con il quale spiega il suo gesto. “Scusate – ha scritto nel cartello – sono costretto a chiudere per concorrenza sleale di pseudo-artigiani…commercianti, autorizzati dall’amministrazione comunale a vendere all’interno della “mostra mercato dell’artigianato” che si tiene in villa S.Giuseppe”.

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