MAFIA. CONFISCA BENI PER 6 MLN DI EURO AI FIANCHEGGIATORI DEL CLAN LO PICCOLO. – Tele Occidente

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MAFIA. CONFISCA BENI PER 6 MLN DI EURO AI FIANCHEGGIATORI DEL CLAN LO PICCOLO.

Colpo alle casse della mafia palermitana. Beni per sei milioni di euro sono infatti stati sequestrati a Giovanni Botta, 46 anni, Pietro Cinà, 45 anni, e Fabio Chianchiano, 44 anni, arrestati nell’ambito delle operazioni Addiopizzo perché ritenuti appartenenti al clan mafioso di San Lorenzo-Tommaso Natale, capeggiato dai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Il provvedimento è stato messo dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo che ha accolto le proposte avanzate dal questore Alessandro Marangoni. Il patrimonio sequestrato è costituito da aziende, beni immobili, beni mobili e conti correnti tutti riconducibili secondo gli investigatori a Botta, Cinà e Chianchiano. Gli accertamenti patrimoniali sono scattati dopo il ritrovamento di un copioso carteggio sequestrato nel corso delle operazioni che hanno portato all’arresto di Francesco Franzese e dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo: furono rinvenuti pizzini, libri mastri, contabilità relative alle attività criminali dalla famiglia mafiosa di San Lorenzo. Tra i beni sequestrati a Palermo a Giovanni Botta figurano il 50% della società Eurocar Snc con sede in via dell’Olimpo; un’impresa individuale in viale Resurrezione e i punti scommessa Snai in via della Ruserrezione e in piazza Tommaso Natale; una lussuosa villa con piscina costituita da tre appartamenti in via Trapani Pescia del valore di circa due milioni di euro, conti correnti e rapporti bancari. A Pietro Cinà sono stati sequestrati le imprese individuali Tecnoimpianti; l’azienda La Casbah in piazzetta Sferracavallo per commercio al dettaglio di articoli da regalo, abbigliamento, accessori, oggettistica; l’azienda Cinà con sede a Capaci; un fabbricato a Vallelunga Pratameno (CL), costituito da un piano terra, composto da due vani, cucina, ripostiglio, ingresso, corridoio per mq. 130 circa, intestato alla moglie; un terreno a Vallelunga Pratameno (CL) di un ettaro; un auto Mitsubishi Pajero. I beni riconducibili a Chianchiano sono l’impresa Chianchiano Fabitel per il commercio di apparecchi e attrezzature per le telecomunicazioni e la telefonia, con sede a Palermo; conti correnti e rapporti bancari per 60 mila euro.
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