Il PD porta in Consiglio Metropolitano due atti urgenti per i collegamenti tra Carini, Cinisi e Capaci
In vista della prossima seduta del Consiglio Metropolitano di Palermo, fissata per il 26 ottobre, i consiglieri metropolitani del Partito Democratico – Giuseppe Monteleone, Rosario Lapunzina e Liborio Maurizio Costanza – hanno depositato due importanti atti d’indirizzo. Al centro dei documenti ci sono la messa in sicurezza della SR 3 “Finaita Cinisi” e lo sblocco del collegamento viario tra via Rapallo (Capaci) e la complanare della A29.
I due atti nascono dalla necessità di affermare il ruolo della Città Metropolitana di Palermo come ente di coordinamento strategico, capace di superare i conflitti di competenza territoriale e le inerzie amministrative che danneggiano la collettività.
Di fronte a stanziamenti già previsti ma non impegnati e ad opere a costo zero per le casse pubbliche bloccate da veti burocratici, il Gruppo del Partito Democratico richiama l’Amministrazione alle proprie responsabilità istituzionali. Le soluzioni proposte non sono semplici interventi tecnici, ma rappresentano una precisa scelta politica: rimettere al centro l’efficienza infrastrutturale della cintura metropolitana per supportare lo sviluppo economico e logistico dell’intera area.
Il primo atto riguarda l’asse viario di via Finaita – via Cusumano (SR 3), collegamento fondamentale tra la SS 113 e lo svincolo della A29, nonché via d’accesso logistico al nascente centro biomedico della Fondazione Ri.MED e al nuovo polo ISMETT 2.
La mozione impegna il Sindaco Metropolitano e i direttori competenti a redigere con urgenza un Progetto Stralcio per isolare i fondi necessari alla messa in sicurezza immediata (illuminazione e segnaletica). Si chiede inoltre di accelerare la progettazione dell’intero Accordo Quadro e di assumere la gestione unificata della strada sotto la Città Metropolitana.
Nonostante il Programma Triennale dei Lavori Pubblici preveda uno stanziamento di ben € 5.292.217,00 per l’annualità 2026, i fondi rischiano il disimpegno perché la Direzione competente non ha ancora redatto il progetto esecutivo né avviato la gara d’appalto. Nel frattempo, la frammentazione delle competenze (confine Carini/Cinisi e viabilità ANAS) lascia la strada al buio e priva di segnaletica, esponendo gli automobilisti a gravissimi rischi.
La mozione impegna il Sindaco Metropolitano e i direttori competenti a redigere con urgenza un Progetto Stralcio per isolare i fondi necessari alla messa in sicurezza immediata (illuminazione e segnaletica). Si chiede inoltre di accelerare la progettazione dell’intero Accordo Quadro e di assumere la gestione unificata della strada sotto la Città Metropolitana.
Il secondo punto affronta la paralisi burocratica che blocca il completamento della via di fuga tra il Comune di Capaci e la complanare autostradale in territorio di Carini, ferma da oltre un decennio per la mancata realizzazione di un ponte sul Torrente Ciachea. Il tratto della A29 tra Carini e Capaci subisce periodici blocchi totali alla circolazione a causa di gravi sinistri. L’apertura della via di fuga alleggerirebbe il traffico, ma l’opera si scontra con le opposizioni procedurali del Comune di Capaci. Le risorse finanziarie sono interamente garantite da polizze fideiussorie della società Errichten (Parco Commerciale Poseidon) a costo zero per l’Ente. Inoltre, l’isolamento della zona espone il vicino depuratore consortile a continui furti e vandalismi.
L’ordine del giorno impegna il Sindaco Metropolitano a riconvocare d’urgenza il tavolo tecnico metropolitano per definire un accordo quadro definitivo. Si chiede di valutare un accordo di programma per la retrocessione delle competenze viarie alla Città Metropolitana o al Comune di Carini per avviare subito il cantiere, disponendo nel frattempo una vigilanza della Polizia Metropolitana a tutela del depuratore.
In sintesi, lo spirito di queste proposte risiede nella volontà politica di trasformare la burocrazia da ostacolo a risorsa. Se attuati, questi interventi costituiranno un beneficio immediato per automobilisti, autotrasportatori e pendolari, che ogni giorno subiscono i disagi di una rete viaria satura e i blocchi stradali derivanti dai frequenti incidenti sulla A29.
Al tempo stesso, l’illuminazione della SR 3, il completamento della via di fuga e la tutela del depuratore consortile rappresentano una garanzia imprescindibile di sicurezza per le persone e per i mezzi.
Il Partito Democratico chiede un cambio di passo immediato: “non si può più attendere il verificarsi di ulteriori tragedie stradali o l’ennesimo furto a un impianto pubblico essenziale prima di far valere l’autorevolezza istituzionale della Città Metropolitana”.


