A Brooklyn batte un cuore carinese: il 27 settembre l’abbraccio oltreoceano al SS. Crocifisso con l’Arciprete don Giacomo Sgroi
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La fede e le radici non conoscono distanze, non sbiadiscono con il tempo né si arrendono alla nostalgia.
Il Club dei Carinesi d’America di Brooklyn presieduto da Gianni Fileccia si appresta a vivere uno dei momenti più attesi, intensi e commoventi dell’anno: la tradizionale e solenne festa in onore del Santissimo Crocifisso, l’amato protettore della città di Carini.
L’appuntamento con la devozione e l’orgoglio delle proprie origini è fissato per domenica 27 settembre, giorno in cui la comunità stabilitasi a New York fin dal dopoguerra, si stringerà ancora una volta attorno al venerato simulacro. Una promessa d’amore che si rinnova oltreoceano dal lontano 1959.
A guidare spiritualmente questo cammino sacro, anche quest’anno, sara’ don Giacomo Sgroi, Arciprete di Carini. La sua solida guida e le sue parole sono il ponte spirituale che accorcia le distanze geografiche, unendo le preghiere delle due sponde dell’Atlantico in un unico, potente coro.
Dietro la complessa macchina organizzativa che trasforma le strade di Brooklyn in un angolo di Sicilia, si cela un immenso lavoro fatto di passione e sacrifici. Questo miracolo di devozione non sarebbe possibile senza l’impegno instancabile, corale e generoso di tutti i soci del club.
Un’immensa famiglia che collabora in perfetta armonia con il dinamico presidente Gianni Filecciae con il suo appassionato direttivo composto dal vicepresidente Jo Jo Conigliaro, dal segretario di finanza Tony Prano, dal segretario di corrispondenza John Gallina, dal tesoriere Salvio Randazzo, dai collettori Vito Badalamenti e Benito Mignano e dal capo sala Antonio Marchiano.
Domenica 27 settembre sarà una giornata scandita dall’emozione pura, un viaggio sensoriale e spirituale che unisce la solennità dei riti religiosi alla calda accoglienza della tradizione siciliana.
Già al mattino, presso la sede del Club dei Carinesi d’America, al 7618 della 17th avenue si rinnoverà il commovente rito della vestizione del simulacro. Il gruppo delle donne guidato da Giuseppina Picone, cura ogni minimo dettaglio della statua lignea con devozione materna, ornandola con i paramenti sacri più pregiati, la corona e la splendida spilla d’oro.
Una volta pronta, l’opera viene esposta all’esterno del club, sulla 17th Avenue per la venerazione dei fedeli giunti da tutto il comprensorio di New York, dal New Jersey e dagli stati vicini per un saluto, una promessa, una grazia.
All’1,30 pm, il corteo parte ufficialmente dalla sede del club: il maestoso simulacro del Santissimo Crocifisso viene sollevato a spalla dai devoti per raggiungere in processione la chiesa.
Un fiume umano che attraversa le strade newyorkesi tra canti della tradizione e preghiere. Il corteo culminerà alle ore 3,00 pm all’interno della Chiesa di Our Lady of Guadalupe, situata al 7201 15th avenue di Brooklyn, dove l’Arciprete di Carini, don Giacomo Sgroi, celebrerà il solenne Pontificale.
Al termine della celebrazione eucaristica, il simulacro riprenderà la via del ritorno, sfilando nuovamente in processione verso il club, seguito con devozione dalle autorità civili e religiose e da una folla di fedeli.
E tra marce eseguitae da una band locale e i “Viva Gesù Crucifissu” urlati da Salvatore Finazzo, al rientro al club, la solennità lascia il posto alla gioia della fratellanza. Ad attendere la comunità ci sarà una grande festa che si protrarrà fino a tarda sera. L’aria si riempirà dei profumi di una volta grazie alla ricca degustazione di tante specialità siciliane, accompagnata da musica e intrattenimento. Si brinda alla vita, alle radici, al futuro. Perché finché a Brooklyn risuonerà il nome del Santissimo Crocifisso, la storia di Carini continuerà a splendere nel mondo, fiera e immortale.
Il cordone ombelicale con la terra natìa è più vivo che mai. Il presidente Gianni Fileccia ha voluto stringere questo patto di fede di persona: lo scorso 14 settembre, in occasione della festa liturgica dell’Esaltazione della Santa Croce, si è recato proprio a Carini, partecipando alla solenne processione originale tra le viuzze cittadine. Un viaggio dell’anima per portare l’abbraccio di Brooklyn alla terra madre.
Il Club non è un semplice edificio sulla storica 17th Avenue di Brooklyn; è un santuario di ricordi, un custode di storie umane e di speranze.
Fondato nel 1959 per dare un rifugio, una “casa lontano da casa” e un punto di ritrovo ai tantissimi compaesani giunti negli Stati Uniti, il sodalizio custodisce da oltre sessantacinque anni la preziosa statua lignea del Cristo in Croce.
In ogni venatura di quel legno sacro batte il ricordo di chi è partito lasciando la propria terra ma portando nel petto il proprio Santo.
Tra i protagonisti di questa lunghissima storia d’amore spiccano i tanti padri fondatori del club, che incarnano la memoria e la fierezza di una comunità capace di trasmettere il fuoco di queste tradizioni di generazione in generazione, senza mai farlo spegnere.










