Si fanno sempre più aspri i toni al Consiglio Comunale di Cinisi tra il sindaco Abbate e l’opposizione
Si inasprisce sempre di più, al Consiglio Comunale di Cinisi, il confronto tra il sindaco Vera Abbate e i Consiglieri di opposizione consiliare; questi ultimi additano il primo cittadino “di avere trasformato il luogo del confronto democratico e della trasparenza in un palcoscenico di aggressioni verbali e offese personali”.
La maggioranza consiliare nel corso della seduta d’aula ha approvato due varianti urbanistiche relative al cambio d’uso finalizzato alla realizzazione di opere per attività di banqueting su un’area di via Pio della Torre, con il voto favorevole del Consigliere di opposizione Nino Vitale e l’astensione di Salvina Di Maggio, Marina Maltese, Michele Giaimo e Antonino Anselmo.
Altro punto all’ordine del giorno esitato favorevolmente solo dalla maggioranza, con l’astensione in toto della minoranza, ha riguardato un’ulteriore variante urbanistica di un progetto di un’area a parcheggio con servizio di parking e Fly da realizzarsi in via Aldo Moro (contrada Portella del Buono”.
A seguire il dibattito si è spostato per discutere ben 8, tra mozioni e interrogazioni sottoscritte dai Consiglieri Comunali Salvina Di Maggio, Marina Maltese, Michele Giaimo, Antonino Anselmo e Antonino VItale.
“Di fronte alle nostre legittime richieste di chiarimenti- affermano i firmatari – il sindaco Vera Abbate ha scelto la via della prevaricazione, dimostrando di aver confuso il proprio ruolo istituzionale con quello di un monarca assoluto”.
Nel duro documento politico l’opposizione consiliare manifesta ulteriormente il proprio disappunto per il fatto che il Comune di Cinisi non si sia costituito parte civile nel processo per mafia scaturito dal blitz del febbraio dello scorso anno. “È assurdo che la Sindaca, dopo aver dedicato la sua vittoria anche a Peppino Impastato e alla sua famiglia, non dia seguito a quelle parole con atti concreti. Quando chiediamo conto di queste mancanze, veniamo accusati di fare demagogia, così come viene definita “demagogia” la nostra proposta di istituire un servizio di vigilanza privata, visti i continui furti di auto e le aggressioni tra ragazzi avvenuti nel nostro territorio, seguendo il modello virtuoso di città come Jesolo o Gallipoli per supportare le Forze dell’Ordine e garantire sicurezza ai cittadini, utilizzando i soldi destinati a pagare la cooperativa per la gestione della sosta a pagamento. Anche sulla questione degli incarichi discutibili – proseguono i firmatari del documento – siamo stati accusati di dire falsità, nonostante ogni nostra parola sia documentata da delibere e visure camerali inconfutabili. Veniamo accusati di falsità dalla Sindaca che ha mentito ai cittadini su uno dei punti cardine del suo “Patto per Cinisi”. Durante la campagna elettorale – proseguono i Consiglieri di opposizione – aveva promesso solennemente la rinuncia alle indennità di carica, assicurando che anche i suoi assessori avrebbero fatto lo stesso. I fatti, però, dicono l’esatto opposto: dopo due anni, i documenti confermano che le indennità sono state regolarmente incassate fin dal primo giorno. Non permetteremo a chi ha costruito il proprio consenso su una bugia così plateale di rivolgersi a noi con termini offensivi o di dare lezioni di moralità. L’opposizione non può e non vuole accettare il protrarsi di questa deriva autoritaria. Cinisi merita una guida che governi con i principi della legalità, della trasparenza e del rispetto, non una gestione che calpesta la dignità delle istituzioni e dei suoi abitanti. Anche se il Carnevale sta per iniziare – concludono i firmatari del documento – il tempo delle maschere è finito”.


