Ddl Ars su province, Giambona: “Schifani prenda atto del suo fallimento”


“Il voto espresso oggi sul disegno di legge province conferma le perplessità manifestate sia sul piano normativo che sul piano politico della proposta Schifani. Una maggioranza che oramai va sistematicamente sotto in tutte le votazioni.”

Lo dichiara il deputato regionale capacense Mario Giambona vicecapogruppo del partito democratico all’ARS.
“Bisogna prendere atto, continua Giambona, che questo Parlamento ha un’altra maggioranza che sicuramente non è a sostegno del governatore Siciliano. Continua il deputato regionale, “bisogna garantire i servizi ai Siciliani nei territori garantendo una governance autorevole agli enti sovracomunali attraverso l’indizione delle elezioni di secondo livello”
“Adesso, conclude il deputato regionale “bisogna soffermarsi a riflettere sui problemi dei siciliani, sanità, agricoltura infrastrutture, trasporti, riforme. Questioni che il governo Schifani non ha mai concretamente affrontato”.

L’Assemblea con voto segreto, 25 favorevoli e 40 contrari, ha bocciato il disegno di legge.

La riforma delle Province era uno dei punti del programma elettorale del presidente della Regione Renato Schifani. Subito dopo la votazione con cui l’Assemblea ha bocciato il disegno di legge, il governatore ha abbandonato l’aula parlamentare facendo rientro a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione. Nella stanza del governo del Parlamento regionale si sono riuniti il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, il vice presidente della Regione con delega ai rapporti con l’Assemblea Luca Sammartino e il coordinatore siciliano di Forza Italia Marcello Caruso. 
    A chiedere il voto segreto sono stati tredici parlamentari (ne servivano sette per regolamento), dodici dell’opposizione più Gianfranco Miccichè.

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