Mafia: due partinicesi nel blitz contro favoreggiatori di Messina Denaro

Ci sono anche due partinicesi rimasti coinvolti nella maxi operazione dei carabinieri del Ros e del comando provinciale  di Trapani contro presunti favoreggiatori del superlatitante Matteo Messina Denaro. Si tratta di Giuseppe Speciale, 40 anni, e di Michele Vitale, 30 anni. Entrambi sono finiti in carcere. 70 in totale gli indagati, 35 dei quali sono stati arrestati. I militari, con il supporto dei Comandi Provinciali Carabinieri di Palermo e Catania, del 9° Nucleo Elicotteri di Palermo, degli Squadroni Eliportati “Cacciatori Sicilia” e “Cacciatori Calabria”, nonché del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, hanno eseguito provvedimenti emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Tutti sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, turbata libertà degli incanti, reati in materia di stupefacenti, porto abusivo di armi, gioco d’azzardo e altri reati, tutti aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose. Sono in corso anche decreti di perquisizione e sequestro. L’azione s’inquadra nelle indagini condotte dall’Arma per la cattura del boss Matteo Messina Denaro, latitante ormai da circa trent’anni. L’indagine dei carabinieri ruota attorno ad esponenti di primo piano dei mandamenti mafiosi di cosa nostra trapanese, e conferma il perdurante ruolo di Messina Denaro, il quale sarebbe ancora in grado di impartire direttive funzionali alla riorganizzazione degli assetti nella provincia mafiosa. In particolare è emerso il ruolo di primo piano di un uomo d’onore di Campobello di Mazara, Francesco Luppino, recentemente scarcerato e già protagonista in passato di rapporti con esponenti di vertice di cosa nostra palermitana. Luppino avrebbe avuto indicazioni dirette da parte di Messina Denaro per stabilire i vertici della famiglia, come il reggente di Petrosino. Il boss di Castelvetrano avrebbe anche chiesto conto della nomina del reggente dell’importante mandamento di Mazara del Vallo, rimasto vacante dopo l’operazione Anno Zero.  Oltre ai partinicesi Speciale e Vitale, in carcere sono finiti : Francesco Luppino, 62 anni, di Campobello di Mazara, Piero Di Natale, 41 anni, di Castelvetrano, Vincenzo Spezia, 59 anni, di Trapani, Francesco Giuseppe Raia, 55 anni,  Antonino Ernesto Raia, 60 anni, entrambi di Marsala, Antonino Cuttone, 86 anni, Vito Gaiazzo, 67 anni,  Antonino Pace, 72 anni, Marco Buffa, 49 anni di Mazara del Vallo, Francesco Pulizzi, 69 anni di  Marsala, Marco Manzo, 57 anni di Campobello di Mazara, Vito Vincenzo Rallo, 62 anni, di Marsala, Carmelo Salerno, 62 anni, di Paceco, Giuseppe Salerno, 32 anni di Erice, Leonardo Casano, 50 anni, di Marsala,  Antonino Nastasi, 52 anni, di Palermo, Vito De Vita, 45 anni, di Marsala, Riccardo Di Girolamo, 44 anni di Mazara del Vallo, Jonathan Lucchese, 29 anni,  di Palermo, Rosario Stallone, 48 anni, di Castelvetrano. Ai domiciliari sono finiti invece:  Tiziana Rallo, 42 anni, di Marsala, Vincenzo Romano, 77 anni, di Mazara del Vallo, Giuseppa Prinzivalli, 48 anni,  Girolamo Li Causi, 55 anni di  Marsala, Marcello Salvia, 43 anni, di Palermo, Stefano Putaggio, 49 anni,  Antonino Lombardo, 69 anni, di Marsala, Nicolò Macaddino, 62 anni, Bartolomeo Macaddino, 58 anni, di Mazara del Vallo, Lorenzo Catarinicchia, 41 anni, di Marsala, Francesco Stallone, 55 anni, di Campobello di Mazara, Paolo Bonanno, 48 anni, di Mazara del Vallo.

 

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