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Carini, licenziamento assessore Evola: Articolo Uno contro il sindaco

A 24 ore dal licenziamento del suo assessore Vincenzo Evola il sindaco di Carini Giovì Montelene aveva tentato di mettere a tacere le voci riguardo ad una maggioranza adesso traballante. Aveva rassicurato tutti che la coalizione non si sarebbe sfaldata, nonostante le insistenti voci. Oggi a far rimbombare il caso politico è Articolo 1, uno dei partiti che sostiene il governo cittadino: «Desta meraviglia e preoccupazione – affermano Pippo Zappulla e Mariella Maggio, segretario regionale e segretaria della federazione palermitana di Articolo uno – la decisione del sindaco di Carini, Giuseppe Monteleone, di ritirare tutte le deleghe ad Attività produttive, Bilancio, Tributi, Patrimonio e Personale dell’assessore Vincenzo Evola, esponente di Articolo Uno e figura storica della sinistra di Carini, eletto consigliere comunale con una lista unitaria Pd-Art.1-Cittadinanza Attiva”. Secondo i vertici del gruppo politico il primo cittadino si è ‘macchiato’ di un grave provvedimento senza una precisa motivazione politica, né mai sarebbero state contestate le iniziative prese da Vincenzo Evola per i settori di competenza del suo assessorato. «Risulta quindi chiaro – aggiungono Zappulla e Maggio – che all’origine della scelta compiuta dal sindaco ci sono unicamente alcune prese di posizione in giunta di Evola, convinto che certe scelte non siano coerenti per un’amministrazione democratica, progressista e riformatrice». Nella determinazione di defenestrazione, Monteleone parlò di “condotta politica assunta dall’assessore che ha fatto venire meno il presupposto fondamentale che aveva ispirato ed era sotteso alla nomina dell’assessore medesimo e compromette l’unicità della linea politica dell’amministrazione comunale”. Nello stesso provvedimento sostenne anche che la scelta fosse stata presa di comune accordo con tutti gli altri componenti della giunta, dunque facendo emergere come Evola fosse stato praticamente isolato. «Basta leggere la delibera del sindaco – attaccano i dirigenti di Articolo Uno – per capire che quello che si rimprovera a Evola è unicamente l’aver compromesso ‘l’unicità della linea politica dell’Amministrazione Comunale’. Evola sarebbe quindi ‘colpevole’ di aver liberamente espresso e motivato il suo dissenso su provvedimenti sottoposti al vaglio della giunta”. Parole che rimettono tutto in discussione: si era parlato di un possibile allontanamento oltre che di Evola, che riveste anche il ruolo di consigliere comunale, anche dei colleghi d’aula Serafina Lo Piccolo e Vincenzo Agrusa.

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