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Montelepre, il comune protesta contro il governo sul tentativo di sottrarre dal Recovery Fund 60 miliardi destinati al sud

Il Comune di Montelepre ha aderito con delibera di Giunta Municipale alla Rete “Recovery Sud”, attualmente composta da oltre 500 Sindaci del Meridione, sottoscrivendo il “protocollo di intesa” predisposto per far sentire la voce dei territori del meridione, contro il tentativo del governo centrale di sottrarre dal Recovery Found 60 miliardi destinati ai comuni del sud Italia.

Tramite la Rete Recovery Sud è stata inviata una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio, Mario Draghi per chiedere un’equa ripartizione territoriale delle risorse previste dal Recovery Fund e domani, 25 Aprile, una delegazione di Sindaci protestera’ in presenza a Piazza del Plebiscito a Napoli, alle ore 12,00 per difendere il futuro del Sud.

L’Unione Europea ha stanziato 209 miliardi, vista la condizione economica e sociale del Mezzogiorno, mentre lo Stato italiano, una volta ottenuti i finanziamenti (sebbene i progetti siano ancora da approvare) ha cambiato i criteri adottati dall’Unione, sottraendo quasi 60 miliardi al Sud: dal 68% (142,12 miliardi) si scende al 40% (83,6 miliardi).

E ciò in contrasto con le motivazioni collegate alla destinazione dei fondi e chiaramente anche a causa della ridotta presenza di meridionali al governo.

La grande impresa di questo governo è propio la distribuzione dei fondi del recovery e la stessa è stata la causa della caduta del governo precedente.

I sindaci della rete “Recovery Sud” chiedono che i fondi originariamente destinati al sud DOVRANNO effettivamente arrivare al Sud per colmare finalmente il divario con il Nord Italia.

“Anche Montelepre – afferma il sindaco Maria a Rita Crisci – si unisce alla protesta con convinzione e con fermezza”.

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