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Partinico, si è spenta Gigia Cannizzo: la città perde l’indimenticato sindaco antimafia

Partinico perde un pezzo della sua storia migliore. Si è spenta all’alba di oggi la 91enne Gigia Cannizzo, la prima donna sindaco di Partinico impegnata sul fronte antimafia che, nel primo mandato ha amministrato la città dal dicembre del 1993 dopo aver sfidato al ballottaggio Vito Giovia, fino a novembre del ’97; dopo la riconferma alla guida del palazzo municipale nella successiva tornata elettorale, avendo la meglio su Pino Lombardo, governò Partinico fino all’8 novembre del 1999, data in cui venne sfiduciata dalla maggioranza del Consiglio Comunale.

Le sue condizioni di salute, data l’età avanzata, negli ultimi tempi erano peggiorate e, a seguito di una crisi respiratoria, tre giorni fa era stata ricoverata al Policlinico “Gemelli” di Roma. Il suo cuore si è fermato in un letto d’ospedale nelle prime ore di questa mattina.   

Donna di grande cultura, plurilaureata, venne eletta sindaco di Partinico nel periodo post stragista e di tangentopoli; un momento storico difficile per il territorio, per la Sicilia e per l’intera nazione che, per la prima volta, mostrava segni e reazioni di ribellione contro Cosa Nostra e i colletti bianchi collusi.   

Partinico le diede fiducia per la sua personalità integerrima; Gigia Cannizzo portò al comune una reale ventata di aria nuova, mirata al rispetto della legalità e al riscatto morale e sociale della città. Ridiede vigore alla macchina amministrativa pretendendo da funzionari e impiegati comunali  qualità ed efficienza al servizio dei cittadini. Un’azione politica e amministrativa rigorosa che faceva storcere il naso ai “gattopardiani”, coloro che avrebbero preferito cambiare tutto per non cambiare niente e che, dal basso delle loro posizioni, erano alla continua ricerca di appigli per poterle puntare il dito contro.    

 Gigia Cannizzo viveva a Roma da tantissimi anni per via dei suoi impegni professionali legati al ministero della Pubblica Istruzione; fu anche provveditore agli studi di Trapani. Per le sue molteplici attività professionali, culturali, sociali, politiche ed amministrative, nel 1998 venne insignita del titolo di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Titoli, esperienze ed onorificenze che non le fecero mai dimenticare la terra di origine. Accettare la candidatura a sindaco e amministrare la città natìa per quasi due legislature, per lei fu motivo di orgoglio e di impegno per dare il proprio contributo  al suo paese e alla sua gente. Sia prima dell’esperienza amministrativa che dopo, tornava sempre a Partinico dove era solita trascorrere alcuni periodi dell’anno. Ed è qui che per sua volontà dovrebbe venire sepolta, anche se le attuali restrizioni legate all’emergenza sanitaria da coronavirus stanno ostacolando il trasferimento della sua salma dal Policlinico Gemelli di Roma al cimitero comunale di Partinico.

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