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Astoria-New York, raccolta fondi per mensa di San Giuseppe della fam. Di Marco

La fede e la devozione per San Giuseppe non
conoscono confini e, in America a portarla avanti sono i tanti siciliani originari di Borgetto che per voto o grazia ricevuta allestiscono tradizionalmente nelle proprie case le “mense” dedicate al patriarca.

Nonostante le limitazioni dovute all’emergenza sanitaria globale esplosa per il coronavirus, quest’anno
Josephine Di Marco, non ha voluto sottrarsi all’impegno di carità cristiana promesso al patrono della Chiesa Cattolica a cui ha affidato le intenzioni affinché
metta la sua mano per guarire il marito Leonardo ed altri tre bambini, tutti affetti dalla stessa forma di cancro: Rocco (figlio di torrettesi), Lucy e
Donald.

Tutti stanno continuando a sottoporsi ad estenuanti cure
chemioterapiche al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Un calvario infinito che si spera si concluda con l’atteso lieto fine.

L’altare dedicato al Padre Putativo di Gesù
e’ già pronto nel basement dell’abitazione della famiglia Di Marco ad Astoria. A fare da sfondo un’antica e decorata coperta di ciniglia. A Josephine è stata
prestata da Filippa Musso, una borgettana che vive in America da quasi mezzo secolo; faceva parte della sua dote quando convolo’ a nozze in Sicilia ed ogni
tanto la tira fuori dal baule in questa occasione, accontentando chi gliene fa richiesta.

Al centro dell’altare la sacra immagine di
San Giuseppe e davanti un banco in legno, realizzato artigianalmente da Leonardo Di Marco, su cui verranno riposti gli elementi sacri, il pane, i fiori e le
arance.

Per completare la mensa, però Josephine ha
bisogno di aiuto. Da qui l’appello a quanti desiderano contribuire per arrivare alla data del 19 marzo con tutte le provviste e i fondi necessari ad alleviare
il carico di sofferenza di ben 4 famiglie che ormai da anni lottano disperatamente contro il cancro; una terribile malattia che oltre a devastare
la salute degli ammalati, sconvolge le rispettive famiglie che si ritrovano ad affrontare una situazione difficile, sia dal punto di vista emotivo che pratico, anche economico.

La tradizione vuole che la mensa venga
allestita con la raccolta delle offerte. Chiunque può contribuire inviando spesa e per facilitare la suddivisione dei prodotti, ogni tipologia di acquisto
deve essere fatto per 4, cioè 4 buste di latte, 4 pacchi di pasta, 4 di riso, 4 di biscotti etc.

Il 19 marzo, al termine dei rituali legati
alla rappresentazione di pietà popolare della “Fuga in Egitto” e della pasciuta, ovvero il pranzo della Sacra Famiglia, tutta la spesa raccolta riempirà le dispense delle quattro famiglie che hanno fatto voto e chiesto la
grazia a San Giuseppe.

In alternativa si possono inviare donazioni
in denaro attraverso Venmo o Zelle, al contatto Josephine Tola-Di Marco. Sia nell’uno che nell’altro caso, per maggiori chiarimenti, si può scrivere a
Josephine Tola Di Marco su messanger.

Josephine merita questo aiuto e siamo certi che non gli mancherà il sostegno non solo dei borgettani, ma di molti siciliani e sodalizi che vivono ed operano in America. Dallo scorso anno la vediamo spendersi per gli altri, facendo donazioni e raccogliendo cibo e fondi per aiutare tante famiglie bisognose, in particolare
quelle di 15 bambini che, come il marito lottano contro il cancro. Un impegno sociale ed umano che non può che essere onorato collaborando a questa sua ulteriore iniziativa di solidarietà. La pandemia da corona virus, già dallo scorso anno impedisce a Borgetto il rinnovo dell’antica tradizione delle mense, per cui, anche i borgettani, in onore di San Giuseppe potrebbero contribuire alla lodevole iniziativa frutto di fede, speranza e carità cristiana. Come dice Josephine : “San Giuseppe ti ricompensa”.

“San Giusippuzzu unn’abbannunati. nta li bisogni e necessitati”.

Viva San Giuseppe Viva”.  

Astoria-New York, raccolta fondi per mensa di San
Giuseppe della fam. Di Marco

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