Partinico, presunte minacce verbali ad attivista della Lega, indaga la polizia (Video)

Si sarebbe scagliato verbalmente contro un militante della Lega, sceso in piazza a Partinico, nel presidio allestito per raccogliere firme a sostegno del ministro Matteo Salvini e, contro l’eventualità di un processo per il caso Diciotti. Autore dell’insano gesto, sarebbe stato un tunisino che, avrebbe minacciato l’attivista politico, dicendogli “ti taglio la testa, ti apro tutto”, per poi fuggire via,così come raccontato durante una diretta facebook. L’episodio è stato denunciato al locale commissariato di Polizia che, sta indagando per risalire all’identità dell’uomo. La notizia è stata diffusa da Igor Gelarda, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Palermo, nonché responsabile regionale enti locali del partito. “L’aggressione subìta dal militante della Lega a Partinico – dice Gelarda – si somma ad altri due brutti episodi avvenuti nelle ultime 48 ore a Bagheria e sempre ai danni dei nostri militanti. Fra venerdì e sabato, infatti, è comparso un messaggio inquietante scritto con un pennarello rosso all’ingresso della sede del circolo leghista bagherese. Ed un altro messaggio, ben più minaccioso del precedente, è stato invece inciso con un chiodo ed indirizzato ad una nostra rappresentante. Anche a Bagheria è intervenuta la polizia, con indagini in corso da parte della Scientifica per risalire agli autori delle intimidazioni”. Sugli episodi è intervenuto anche il senatore Stefano Candiani, sottosegretario al ministero dell’Interno e commissario del nuovo corso leghista in Sicilia. “Nessuno pensi di intimidire i militanti e i rappresentanti istituzionali della Lega a Partinico e Bagheria, come in ogni angolo dell’Isola – dicono Candiani e Gelarda – impegnati ogni giorno con passione e dedizione sui territori per portare avanti il progetto del cambiamento per il riscatto della Sicilia”. “Di fronte ai sempre più frequenti e vili attacchi ai militanti della Lega per Salvini Premier – ha scritto in una nota Tony Rizzotto, deputato regionale della Lega all’Ars – sarebbe opportuno che i rappresentanti delle Istituzioni, della Politica e del Sindacato dicano che nessuno, bianco o nero che sia, può permettersi di contrapporsi con atti di violenza a chi sta esprimendo una idea politica, sia essa più o meno condivisibile. Quanto avvenuto in queste ore a Partinico e a Bagheria è inaccettabile e ci saremmo aspettati una reazione di condanna unanime dal mondo politico e istituzionale, ma spesso questi ‘mondi’ rappresentativi delle diverse facce della società sembrano non vedere o dimostrano di avere una visione distorta di questi gravi episodi di gratuita violenza”. “La Lega – conclude il parlamentare – è sempre per il rispetto delle leggi e delle regole; sempre e in ogni caso e non, come ormai frequentemente accade, solo quando appare mediaticamente vantaggioso vestire i panni di paladino della Giustizia e della Legalità”.

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