Monreale, risolta la querelle del comune contro Riscossione Sicilia

Un sospiro di sollievo grande quanto una casa: quello che può tirare il Comune di Monreale che “risparmierà” circa 400 mila euro pretesi da Riscossione Sicilia nel 2014 e soprattutto non si vede gravare da ipoteche alcuni immobili comunali.
Una buona notizia, quindi, anche in funzione del piano di riequilibrio pluriennale del bilancio. È la conseguenza del pronunciamento del tribunale civile di Palermo, che, per mano del giudice unico Francesco Paolo Torrasi, dopo aver sospeso nel dicembre 2014 a titolo cautelare l’efficacia dei provvedimenti emessi da Riscossione Sicilia, ha accolto le domande del Comune dichiarando l’inefficacia degli atti impugnati.

A rappresentare il comune in questo importante giudizio, c’era l’avvocato Enrico Scialdone, chiamato dall’amministrazione comunale già nel 2014, quando in municipio era arrivata la maxi bolletta esattoriale, che aveva messo nel panico l’amministrazione comunale, che temeva di dover pagare questa maxi sanzione, con notevole pregiudizio per le già esangui casse municipali.
La sentenza, della quale nei giorni scorsi sono state rese note le motivazioni, pertanto comporta rilevanti vantaggi per il Comune di Monreale: l’ente infatti non è così più tenuto al pagamento del debito relativo a cartelle per circa 400.000 euro e non è più esposto al rischio della iscrizione di ipoteca sui beni immobili.
Il precedente provvedimento di sospensione, invece, era stato emesso poichè nell’atto non veniva precisato quali immobili sarebbero stati gravati da ipoteca, con la conseguenza che la successiva iscrizione ipotecaria avrebbe potuto riguardare l’intero patrimonio immobiliare dell’ente, anche avuto riguardo ai beni sottoposti al regime demaniale.

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