Rogo di rifiuti in un fabbricato disabitato del centro storico di Partinico

Una struttura grezza e disabitata da oltre 5 anni, poiché posta sotto sequestro per abusi edilizi, era stata trasformata, nel tempo in una discarica di rifiuti.

L’ingresso principale era chiuso da lastre di lamiera che occludevano parzialmente l’apertura e per le persone incivili, in piena emergenza igienico sanitaria, era diventato un luogo alternativo in cui riporre la spazzatura che avrebbero dovuto mettere davanti casa.

Ieri mattina, qualcuno, probabilmente infastidito dagli odori nauseabondi provenienti dal piano terra della palazzina che si trova nel pieno centro storico di Partinico, in via Capo dell’Acqua, ha pensato di appiccare il fuoco all’immondizia, provocando una grossa nube di fumo e mettendo a rischio la solidità dell’immobile.

Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento, ha evitato che il rogo compromettesse la struttura. Le fiamme, infatti, sono state spente nel giro di pochi minuti.
Sul posto sono intervenuti pure i carabinieri che indagano sull’accaduto.

Sono stati gli stessi militari ad avvertire il proprietario della costruzione, dissequestrata circa un mese fa per decorrenza di termini.

Giuseppe Mario Di Bella, 62 anni di Borgetto, 5 anni fa, si vide apporre i sigilli nell’edificio dal Comando di Polizia Municipale di Partinico che gli contestarono l’assenza dell’autorizzazione da parte del Genio Civile per la costruzione in corso di una cisterna all’interno del fabbricato.

Un mese fa, l’avvenuto dissequestro e il conseguente avvio, da parte del pensionato, delle procedure necessarie per far ripartire i lavori lasciati sospesi.

L’incendio di ieri mattina avrebbe potuto pregiudicare ancora una volta i piani del proprietario.
Fortunatamente, però, le fiamme non hanno provocato alcun danno strutturale.

Il proprietario, questa mattina, ha presentato formalmente denuncia alla caserma dei carabinieri della compagnia di Partinico.

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