Partinico. Picchiarono un bambino e il fratello, tre condanne

Padre e due figli condannati per aver aggredito due fratelli, un dodicenne e l’altro appena maggiorenne, provocando ad entrambi lesioni guaribili in sette giorni come stabilito dal referto medico del pronto soccorso e acquisito agli atti del processo. Il minorenne aveva riportato un lieve trauma toracico, cranico e vertebrale, il più grande invece un lieve trauma facciale e alla schiena. Sotto processo sono finiti Domenico Bono di 67 anni e i figli Pietro di 42 e Alessandro di 35, tutti di Partinico come le vittime dell’aggressione.

Lidia Taormina avvocatoIl procedimento ha preso le mosse da una denuncia-querela presentata nel novembre del 2011 dalle persone offese, rappresentate dall’avvocato Lidia Taormina (nella foto) del foro di Palermo, con la conseguente costituzione in giudizio. La prima udienza il 28 dicembre del 2012.

I tre imputati dovevano rispondere di danneggiamento e lesioni personali: avevano danneggiato la rete che delimitava il loro terreno con quello confinante di proprietà della parte offesa (in contrada Milioto a Partinico) perché, come riferito dai testimoni di parte civile, quella struttura avrebbe impedito la visuale del camion messi in esposizione dagli imputati per la vendita proprio in quella porzione di terreno. Sul luogo, al momento dell’abbattimento della rete, si trovavano i due fratelli, che come di consueto si erano recati nel podere del padre (deceduto nel corso del processo) per portare il cibo ai cani e che, dopo aver chiesto spiegazioni, sono stati aggrediti e picchiati. “Ciò che fa riflettere in merito all’accaduto –dice l’avvocato Taormina- è il fatto che si tratta di tre uomini adulti che hanno aggredito un bambino e un ragazzo per futili motivi al fine di eliminare ciò che a loro da sempre, dava un certo fastidio, ossia la rete di recinzione di confine, e dare una lezione ai due ragazzi. Ma giustizia è stata fatta”.

Lo stesso legale parla infatti di “condanna esemplare, perché aggiunge “pure trattandosi di lesioni lievi per i miei assistiti, con una prognosi di soli sette giorni, è stata emessa una pesante condanna per tutti e tre gli imputati, oltre al pagamento di 15 mila euro, di cui 10 mila per il risarcimento danni alla parte civile e 5 per spese civili. La violenza gratuita soprattutto nei confronti di un bambino –conclude l’avvocato Taormina- in ogni caso non è ammissibile”. La sentenza è del giudice della seconda sezione penale di Palermo, Ferdinando Pedone, che in particolare ha condannato Domenico Bono a nove mesi di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali e a sei mesi ciascuno i figli Alessandro e Pietro, con il beneficio della sospensione per entrambi. I tre sono stati invece assolti dall’accusa di danneggiamento.

Graziella Di Giorgio

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