Carini. Abusivismo edilizio, raffica di denunce e sequestri

Lotta al mattone selvaggio, ennesima operazione della polizia municipale di Carini contro l’abusivismo edilizio.

Questa volta i controlli si sono concentrati su alcune abitazioni che nel giro di pochi giorni erano aumentate di volume in assenza di autorizzazioni da parte dell’ufficio tecnico o della Soprintendenza.

Nei pressi di piazza Duomo, i vigili urbani, hanno sequestrato un appartamento di proprietà di P.A. 63 anni, nel quale erano in corso dei lavori di ristrutturazione senza che la Soprintendenza fosse stata informata.

Nella zona a monte di Carini, i sigilli sono stati apposti all’immobile di A.V. 63 anni, che è stato denunciato perché l’ufficio tecnico comunale non aveva rilasciato alcuna autorizzazione per i lavori di ampliamento della struttura.

A Villagrazia di Carini, nei pressi della stazione Piraineto, una villetta a un piano stava diventando di due senza che l’ufficio tecnico ne fosse stato informato. In questo caso è stato denunciato C.R. di 60 anni.

L’attività della polizia municipale, a tutela del territorio, anche nelle scorse settimane ha prodotto una raffica di sequestri e denunce per abusivismo edilizio. Diffuso il fenomeno della cementificazione selvaggia a Carini, anche se i reati sarebbero in diminuzione. Nel 2013 ne sono stati scoperti sessanta, trentasei l’anno successivo. I sequestri due anni fa sono stati ventidue, mentre nel 2014 sedici. Poi c’è chi viola i sigilli, nonostante le denunce e le sanzioni prevedano pure il carcere: quattordici i casi nel 2013, solo sette nel 2014. L’azione di contrastro dei caschi bianchi è supportata dall’amministrazione comunale, le costruzioni abusive per esempio sono state scovate grazie alla collaborazione tra l’ufficio tecnico e la polizia municipale.

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