Borgetto, intimidazioni con il fuoco

Avevano già preso contatti con l’associazione antiracket ed antiusura di
Borgetto, costola di “Libero Futuro” guidata da Enrico Colajanni. Volevano farne
parte ma a qualcuno questa scelta probabilmente non è andata giù, decidendo
di punire i due imprenditori. Nel mirino degli attentatori è finita la cabina di un mezzo della ditta Selmi srl di Salvatore Albano ed altri tre mezzi della ditta Geosystem di Stefano Parra e Domenico D’arrigo, a cui sono stati incendiati un’autopompa e due betoniere. Domenico D’Arrigo è figlio di Leonardo, uomo che in passato era finito sotto inchiesta perchè ritenuto vicino al mandamento di Borgetto e Partinico, in un’operazione che accusava gli arrestati, imprenditori e colletti bianchi, di turbativa d’asta, corruzione e associazione mafiosa. I D’Arrigo sono gli storici proprietari di impianti di estrazione mineraria e di calcestruzzo in contrada Mirto a Borgetto, ed una parte di questi, da tempo, è sotto amministrazione giudiziaria. Barra e D’Arrigo hanno denunciato l’intimidazione di chiara matrice dolosa ai Carabinieri della locale stazione. Anche se ancora non quantificati, i danni sarebbero ingenti. Il nome di Domenico D’arrigo nel 2007 spuntò in un pizzino ritrovato nel covo dei Lo Piccolo a Giardinello. In quel periodo la ditta dell’imprenditore di Borgetto stava realizzando i lavori di completamento della rete fognaria di Capaci e i padrini di San Lorenzo avevano incaricato un loro affiliato, anch’egli poi arrestato, di riscuotere il pizzo da D’Arrigo. Sarebbe dunque sotto scacco mafioso da diverso tempo e forse stanco, avrebbe adesso deciso di iscriversi all’associazione antiracket ed antiusura; presa di posizione certamente non gradita agli estorsori di turno che hanno pensato di fargliela pagare cara! Ma la scia di fuoco ieri notte non si è fermata in contrada Mirto. Sempre a Borgetto intorno alle 2.30, ma in via Zangrì, è stata data alle fiamme
l’utilitaria di un commerciante, G.F. le iniziali. Nel rogo è andata distrutta
una Fiat Punto di colore blu metallizzato. Sul posto sono intervenuti i vigili
del fuoco del distaccamento di Partinico e i Carabinieri allertati dallo stesso
commerciante.

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