PARTINICO. INAUGURATO IL PARLAMENTO DELLA LEGALITA’

E’ stato firmato il protocollo di intesa tra il centro studi Parlamento della Legalità, l’amministrazione comunale di Partinico e le associazioni Eidos, Leo Club, Giovane Italia, Azione Cattolica delle parrocchia S. Gioacchino, Santa Caterina da Siena, Maria SS del Rosario, le organizzazioni Rotaract Costa Gaia, Nuova Cittadinanza e rappresenti del liceo scientifico S. Savarino. Il neonatoParlamento della legalità che coinvolge diverse realtà giovanili locali, ha sede in via Enrico Fermi a Partinico in un bene confiscato alla mafia. Ieri pomeriggio la cerimonia di inaugurazione

NICOLO’ MANNINO
Presidente Nazionale Parlamento Legalità

ALESSIO GAGLIO
Coordinatore Parlamento Legalità Partinico

SALVO LO BIUNDO
Sindaco di Partinico

Sull’istituzione del parlamento della legalità, le polemiche nei giorni scorsi, non sono mancate. I Giovani Comunisti di Partinico contestano, fra le altre cose, la modalità ritenuta “poco trasparente” con cui è stato assegnato il bene confiscato dove ha sede l’associazione. Gli esponenti del circolo Peppino Impastato avevano chiesto inoltre che i giovani, espressioni di alcuni partiti, prendessero le distanze da alcuni personaggi politici.

GIANLUCA RICUPATI
Giovani Comunisti

Una polemica a cui hanno replicato i mebri della Giovane Italia, movimento politico vicino al Pdl, che ha rimandato al mittente le accuse. “Il Partito della Rifondazione Comunista -si legge in una nota- è stato rappresentato durante la prima riunione del parlamento della legalità, da una delegazione che ha deciso, di spontanea volontà di abbandonare i lavori perché è nel loro DNA “ESSERE CONTRO DI” e “SCAGLIARSI CONTRO QUALCUNO”,

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