CAPACI. IL SINDACO SALVINO NON HA PIU’ I NUMERI PER GOVERNARE

Il sindaco di Capaci, Benedetto Salvino, non avrebbe più i numeri per governare. A sorpresa, il Consiglio Comunale, con 10 voti favorevoli, 1 contrario e 6 astensioni, ha approvato, nella seduta di ieri, la mozione presentata dall’opposizione sull’azzeramento collettivo degli assessori nominati dal primo cittadino. Il documento, inoltrato all’assise il 17 marzo scorso, evidenzia la supposta inefficacia dell’azione amministrativa della Giunta Salvino, additata dai firmatari di mancare di progettualità e programmazione e di non porre attenzione nemmeno ai principali obiettivi prefissati in campagna elettorale. Con la mozione, l’opposizione ha invitato il primo cittadino a valutare l’opportunità di revocare tutte le deleghe ai componenti della Giunta, e rinominare successivamente una nuova squadra allo scopo di rilanciare l’azione amministrativa. Sebbene il sindaco non può ritenersi impegnato ad azzerare la giunta, per i consiglieri di opposizione la votazione in aula rappresenta una importante vittoria politica, avendo dimostrato che l’azione amministrativa condotta dalla giunta è carente sotto molti punti di vista. L’approvazione di questa mozione caratterizzata dall’assenza di voti contrari da parte dei consiglieri di maggioranza – si legge in una nota – rappresenta un preciso segnale politico che la stessa compagine manda al suo sindaco. In aula è stato dimostrato che non è stata apprezzata la scelta limitativa di far ruotare semplicemente le deleghe e mantenere intatti i nomi della squadra. Tutti, infatti, avrebbero auspicato scelte più forti. Nella stessa seduta, inoltre, il consiglio comunale ha respinto ( con 7 voti favorevoli, 7 contrari e 1 astenuto) la proposta del nuovo regolamento della TARSU, presentato dall’amministrazione comunale. Lo stesso prevedeva la copertura totale del servizio tarsu dagli introiti della tariffa, con il timore, paventato più volte dai consiglieri comunali di opposizione, che ciò si riflettesse sulle tasche dei cittadini con l’aumento eccessivo della tassa sui rifiuti. Sulla seduta consiliare di ieri, interviene l’assessore ai lavori Pubblici Pietro Puccio il quale nell’evidenziare che in aula mancavano alcuni consiglieri di maggioranza, fuori sede per lavoro, sostiene che le votazioni espresse non valgono nulla e che comunque, in Sicilia – prosegue Puccio – governano decine e decine di sindaci pur se privi di maggioranza in Consiglio Comunale. Purtroppo ci troviamo di fronte ad una opposizione strumentale, fiacca, inconcludente e priva di idee. Purtoppo – aggiunge Pietro Puccio – quella di ieri sera è stata una prova di forza dell’opposizione a discapito delle necessità del paese. Il regolamento sulla tarsu esitato dalla Giunta Salvino e portato in aula è stato redatto dopo aver recepito le proposte della minoranza, che alla fine, arrampicandosi sugli specchi, ha votato contro squisitamente per pretestuosità, a danno dei cittadini. Il regolamento, infatti, prevedeva la riduzione del 50% della tarsu per le famiglie con disabili e invalidi al 100%; per i locali commerciali sfitti, per i depositi, i garage e i box. Inoltre, era prevista pure la riduzione del 25% della tariffa ai cittadini che si fossero dotati di una compostiera per lo smaltimento dei rifiuti organici. Parliamo quindi di un regolamento – conlcude Puccio – che andava incontro alle esigenze ambientali, alle fasce sociali più deboli e alle imprese.

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