DOMANI PRIMO MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI E COMMEMORAZIONE DELLA PRIMA STRAGE DI STATO

La giornata del Primo Maggio è storicamente importante: è la Festa dei Lavoratori, ma anche il giorno di commemorazione per la prima strage di Stato, consumatasi a Portella della Ginestra nel 4, data in cui si registrarono 11 morti e 27 feriti. Si disse che a sparare materialmente erano stati gli uomini del bandito Salvatore Giuliano, colonnello dell’E.V.I.S. Grazie al lavoro di ricerca di autorevoli storici siciliani, su quel tragico eccidio, molte tessere del puzzle sono state messe a posto, è stato accertato che fu la mafia a sparare contro il popolo e non i monteleprini; ma ad oggi ci si continua a chiedere come mai, in occasione della vittoria delle liste del blocco del popolo alle prime elezioni regionali del 20 aprile, nelle quali le sinistre avevano ottenuto quasi il 30% dei suffragi, in quella manifestazione non vi fosse la presenza di nessun rappresentante dei vertici provinciali e regionali degli stessi partiti della coalizione. Dalle pubbliczioni di Giuseppe Mazzola, “Banditismo Mafia e Politica”, “Cose nostre, la storia di tre generazioni di una famiglia mafiosa e “Montelepre tra separatismo e occidentalismo”, l’autore fa emergere alcune verità, volutamente nascoste, in nome di una perfida ragion di Stato. I PARTICOLARI NEL TG

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