CASO LOMBARDO. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE RAFFAELE LOMBARDO È UFFICIALMENTE INDAGATO

Il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo è ufficialmente indagato. Con lui decine e decine d’altre persone, tra le quali anche il fratello. Lo ha reso noto con un comunicato ufficiale il procuratore capo di Catania Vincenzo D’Agata, “per evitare il quotidiano e reiterato stillicidio di notizie con la diffusione di fuorvianti informazioni”. Nel comunicato il magistrato ha dichiarato che “effettivamente da alcuni mesi è stata trasmessa a quest’ufficio un’informativa del Ros a conclusione di complesse indagini, protrattesi per un consistente arco temporale. L’informativa, che si compone d’alcune migliaia di pagine, si riferisce a numerosi soggetti che, stante la sua ponderosità e il numero di posizioni da esaminare, è ancora oggetto di studio da parte dei magistrati assegnatari”. Circa il coinvolgimento di Lombardo nell’indagine, il procuratore capo ha confermato che il presidente della Regione Sicilia “ha chiesto di potere rendere dichiarazioni e fornire chiarimenti a questa autorità giudiziaria”. Il magistrato non ha fatto nomi, ma tra i politici e amministratori coinvolti la stampa ha fatto trapelare quelli di Angelo Lombardo, fratello del presidente e parlamentare nazionale del Mpa, di Fausto Fagone dell’Udc e di Giovanni Cristaudo del Pdl-Sicilia.
Le indagini dei carabinieri del Ros di Catania sono ruotate intorno al boss Vincenzo Aiello della cosca Santapaola. Nell’inchiesta si sono innestate anche le dichiarazioni dei due pentiti Eugenio Sturiale e Maurizio Avola, senza contare le numerose intercettazioni.
Gli inviati di Repubblica,Francesco Viviano e Alessandra Ziniti, sono indagati per violazione del segreto istruttorio sul caso Lombardo. L’accusa si riferisce alla pubblicazione di notizie sulle indagini sul presidente della Regione siciliana e suo fratello Angelo, parlamentare del Mpa, per presunti rapporti con Cosa Nostra. La notizia della notifica dell’informazione di garanzia arriva a Viviano nello stesso giorno in cui gli viene assegnato il premio ‘Cronista 2010-Piero Passetti’ della Federazione nazionale stampa italiana per il suo reportage pubblicato lo scorso anno sul mercantile turco Pinar. Intanto, sul sito on line della regione, il governatore dice di sentirsi ‘nel mirino di molti’ e aggiunge: ‘Affari e boss non appartengono alla mia storia’.

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