PARTINICO. OTTO ANNI A EMILIO ZANINI PER TENTATA VIOLENZA

Uccise la giovane Roberta Riina e tentò di violentarne un’altra Rita Greco, tutto accadde a Partinico tra l’ottobre del 2005 e l’aprile del 2006. Emilio Zanini, vagabondo oggi 48enne, dopo la condanna a 22 anni per l’omicidio della giovane studentessa, dovrà scontare altri 8 anni di reclusione per la tentata violenza sessuale ai danni di Rita, una donna coraggiosa che una sera di aprile del 2006 lo mise in fuga e lo fece arrestare per l’omicidio di Roberta. Ad inchiodarlo fu il DNA che restò sotto le unghie di Rita dopo una colluttazione. Zanini è stato giudicato ieri con il rito abbreviato davanti al gup marina Petruzzella, che ha riconosciuto all’imputato il vizio parziale di mente, dichiarandolo un soggetto socialmente pericoloso. I legali di Zanini, due donne, Nora Campo e Cristina Marasà, si battono per il riconoscimento della totale infermità mentale dell’uomo ed hanno annunciato anche di ricorrere in appello. Rita Greco, venne aggredita in casa con le stesse modalità che Zanini riservò il 18 ottobre 2005 a Roberta Riina la donna però riuscì a reagire e a mettere in fuga Zanini, che poi riconobbe e indicò agli agenti del commissariato di Partinico. Zanini fu arrestato, gli venne prelevato un campione di saliva e il confronto del Dna con quello ritrovato dal Ris a casa della povera Roberta diede esito positivo. Il pm che ha sostenuto l’accusa per l’omicidio della giovane studentessa di soli 22 anni è Ambrogio Cartosio, anche lui di origini partinicesi.

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