PARTINICO. CHIUSA PER PROTESTA L’ACQUA DELL’INVASO POMA. INCATENATI PINO MANIACI E SALVO VITALE

Hanno chiuso l’acqua dell’invaso Poma, per circa un ora e mezza, alla città di Palermo e ai comuni limitrofi, incatendandosi all’impianto di erogazione idrica, per protestare contro il licenziamento dei 13 ex dipendenti della cooperativa irrigua jato e sulla cattiva gestione della diga adottato dal Consorzio di Bonifica Palermo 2. Mille litri d’acqua al secondo sono venuti in meno nei comuni serviti dall’invaso che vanno da Trappeto fino a Bagheria, passando per l’aeroporto Falcone Borsellino. Protagonisti della dimostrazione, lo storico compagno di lotta di Peppino Impastato Salvo Vitale e l’istrionico giornalista di Telejato Pino Maniaci. Il tutto per riportare l’attenzione sul futuro dell’irrigazione del territorio, sulla sua presunta malagestione e sulla mancata assunzione dei 13 operai della Cooperativa Irrigua Jato che dovevano essere assorbiti dal consorzio di bonifica Palermo 2. Un assunzione mai giunta in un luogo simbolo della mafia. Qui, infatti, il sociologo Danilo Dolci, aveva iniziato uno sciopero della fame per sottrarre il controllo delle risorse idriche a Cosa nostra. Esempio seguito da molti altri, Salvo Vitale compreso. Dopo una grande manifestazione, nel febbraio nel 1963, sono iniziati i lavori di costruzione della diga che è stata gestita da una cooperativa di contadini. Nel passaggio al consorzio di bonifica Palermo 2 è stato denunciato che l’irrigazione delle terre è diventata carente e inadeguata. Vitale e Maniaci chiedono al Prefetto di Palermo Giancarlo Trevisione la convocazione di un tavolo tecnico per salvaguardare i diritti dei lavoratori. A rivendicare l’autonomia della cooperativa irrigua jato è lo stesso Presidente Pino Lombardo che ha ottenuto, per oggi alle 17,00, un incontro con i vertici del Consorzio di Bonifica Palermo 2. Tra l’altro le stesse problematiche saranno esposte il prossimo 25 gennaio presso la sede regionale dell’assessorato all’agricoltura. Presenti al sit-in di protesta il sindaco di Trappeto, Giuseppe Muscolino e il Presidente del Consiglio Comunale di Balestrate che ha convocato sul posto la conferenza dei capigruppo….
Dopo circa un’ora e mezza dall’inizio della protesta, carabinieri e polizia hanno ripristinato l’ordine, tranciando le catene utilizzate dai manifestanti e disponendo la riapertura delle valvole di erogazione idrica.

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