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GIARDINELLO. RINVIATI A GIUDIZIO I CINQUE INDAGATI PER LA MORTE DI GIUSEPPE RAPPA

E’ stata fissata al prossimo 19 gennaio l’udienza preliminare davanti al gup per i cinque indagati per la morte di Giuseppe Rappa, il bidello disabile di Giardinello, deceduto dopo 45 giorni di coma il 5 ottobre del 2008 a causa di un pestaggio avvenuto durante la festa del paese. Sott’indagine sono finiti Carmelo Mario Donato, 54 anni, infermiere; Simone Donato, 28 anni, operario; Giuseppe Donato, 24 anni; Vito Donato, impiegato della Forestale e consigliere comunale; Federico la Puma, 22 anni, di Borgetto. I cinque –tutti parenti tra di loro- sono indagati per omicidio volontario aggravato dai futili motivi e perciò il pubblico ministero Carlo Lenzi ha chiesto il giudizio. Giuseppe Rappa è morto per una lotteria che riteneva truccata. In palio c’era un pony che fu vinto dalla figlia di uno degli indagati. In quell’occasione però, Rappa disse “è un concorso truccato”, parole che avrebbero fatto scaturire il pestaggio a bottigliate, calci e pugni. Ma il bidello era disabile e camminava con l’ausilio delle stampelle e durante la zuffa ebbe la peggio. Riportò ferite profonde alla testa e dopo 45 giorni di coma spirò. A raccontare i particolari del pestaggio ai Carabinieri della stazione di Montelepre fu un supertestimone. Le indagini permisero di individuare i cinque presunti aggressori e una perizia medica accertò che l’uomo morì a causa delle lesioni provocate dal pestaggio. I cinque indagati avrebbero invece raccontato che Giuseppe Rappa era caduto su una pietra inciampando con la sua stampella durante la discussione. I figli di Rappa, -che ogni anno proprio in questo periodo si travestiva da Babbo Natale distribuendo caramelle ai bambini delle scuole-continuano a chiedere giustizia.

FONTE “LA REPUBBLICA”

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