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ISOLA DELLE FEMMINE. LA GIUNTA PROMUOVE LA RACCOLTA DI FIRME CONTRO LA VENDITA DEI BENI CONFISCATI

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Il comune di Isola delle Femmine aderisce e promuove la petizione lanciata dall’associazione Libera contro la vendita dei beni confiscati alla mafia. La raccolta di firme, lanciata dall’associazione presieduta da Don Luigi Ciotti che da anni lotta contro la criminalità organizzata, serve per cercare di bloccare alla Camera dei deputati, l’emendamento alla finanziaria che permetterebbe di vendere i beni confiscati alla mafia anche ai privati. Il rischio è che ville, terreni e appartamenti tolti ai bossi, potrebbero di fatto rientrare nelle proprietà di Cosa Nostra. Un’operazione che di fatto tradisce lo spirito della Legge 109/96. La proposta della raccolta di firme lanciata da Libera, è stata presentata dall’assessore di Isola delle Femmine Marcello Cutino e approvata con delibera della giunta municipale.

“Si rafforzi – afferma Don Luigi Ciotti – l’azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S’introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia – continua il presidente di Libera – i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un’Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni – conclude Don Ciotti – sono davvero tutti “cosa nostra”

A partire dal 28 novembre tutti i cittadini di Isola delle Femmine che condividono il pensiero e il progetto di Don Luigi Ciotti potranno firmare la petizione presso l’Ufficio Segreteria del comune.

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