LIBERA MENTE. I DUBBI SULLA POLICENTRO DAUNIA S.P.A. – Tele Occidente

Tele Occidente

SITO IN MANUTENZIONE

LIBERA MENTE. I DUBBI SULLA POLICENTRO DAUNIA S.P.A.

Da ieri si è tornato a parlare di Policentro, il mega polo commerciale che sorgerà in contrada Margi a Partinico. La società che si occupa della progettazione ha presentato, lo scorso 29 giugno, al Comune di Partinico un nuovo progetto ridimensionato per realizzare la grande struttura commerciale. Un elemento di novità sostanziale e tanti dubbi che si presentano all’osservazione di chiunque voglia accendere il cervello –scrive oggi il blog Libera Mente-. Il nuovo progetto è di complessivi 261 mila metri quadrati circa 100 mila in meno del progetto originario. La superficie di vendita è di 41 mila metri quadrati, meno della metà degli oltre 85 mila previsti in prima battuta. Il parco commerciale è suddiviso in 3 aree: grande superficie di vendita, cittadella della moda e grande centro commerciale (40 box da 100 mq e un ipermercato di circa 7000 metri quadrati). L’area per le attrezzature sportive è prevista ma si farà in un secondo tempo. Spariscono del tutto, invece, -si legge ancora su Libera Mente- alberghi, cinema multisala, club house e sale convegni. La ridotta superficie commerciale farebbe calare di conseguenza la potenzialità di nuova occupazione. Se all’inizio Policentro aveva parlato di 2000 posti, -scrivono gli autori di partinico.info- adesso che la superficiale commerciale è dimezzata anche i posti di lavoro lo saranno. Tra le altre cose Libera Mente pubblica anche una dichiarazione di Mario Sannino da Sestu (Cagliari), dove Policentro ha già costruito un centro commerciale, appena due settimane fa, ha riferito agli autori di Libera Mente che: “il progetto promesso rimane incompleto; il parco promesso non esiste; non sono mai stati costruiti gli alberghi; nella struttura commerciale ci sono molti locali vuoti (non venduti o non affittati);  da un paio di mesi è chiuso il multisala (con relativo licenziamento del personale che ci lavorava) rimasto aperto circa un anno e che forse riaprirà, così dicono, a settembre 2009”. Nella gestione di tutto questo grande affare, -si legge ancora nell’articolo di Libera Mente- sul quale anche la mafia ha messo gli occhi come provano alcune inchieste della DDA di Palermo, c’è un nuovo soggetto giuridico. Dall’agosto dello scorso anno è stata creata la società Policentro Daunia S.p.A, che ha sede in via Francesco Crispi 36 a Partinico, di fronte la sede della locale CNA. E’ la stessa modalità operativa seguita dal gruppo Policentro per la realizzazione di altri centri commerciali come quello di Sestu (Cagliari) con la creazione della Policentro Domus de Janas. Non altrettanto chiara e trasparente è la compagine societaria della Policentro Daunia S.p.A. Da tempo sono arrivate voci a Libera Mente di una nuova società alla quale imprenditori/investitori partinicesi sarebbero in possesso di una quota di maggioranza relativa intorno al 30%. Tra i sostenitori di questa cordata ci sarebbero esponenti del gruppo artigiani del Consorzio Cosar, il titolare di numerosi supermercati a Partinico e dintorni, alcuni commercianti locali. Quel che abbiamo scoperto al momento –scrivono gli autori di Libera Mente- è che i soci di questa nuova società creata apposta per Partinico sono: Medarea srl con sede a Palermo in piazza Riccardo Strauss 10 che ha la maggioranza (con 4.705.550 azioni ordinarie su un capitale sociale dichiarato di 8.551.910,00 euro); Policentro Partecipazioni S.p.A (con 3.012.840 azioni ordinarie) riconducibile chiaramente al gruppo imprenditoriale di Agrate Brianza; e quote minori in possesso di Dedalo Consulting S.r.l – in liquidazione – (603.350 azioni ordinarie) e Pietro Salvatore Poma di Castellammare del Golfo (con 205.170 azioni ordinarie) ma residente a Fermo in provincia di Ascoli Piceno, che si è presentato come portavoce del progetto in loco. Abbiamo cercato di  vebnire a capo di questo classico gioco di scatole “particinesi” ricostruendo il profilo della Medarea srl che ha la maggioranza delle azioni. Immaginiamo sia una società di scopo nata a fine marzo di quest’anno. Medarea srl (capitale sociale dichiarato 840.000,00  euro)  è detenuta in parti uguali (di 420 mila quote nominali versate) da VNG Invest con sede a Rue de la Regence 43, a Bruxelles in Belgio e dalla “Carini Società fiduciaria di amministrazione e revisione per azioni” (100 mila euro il capitale dichiarato) domiciliata a Milano in Foro Bonaparte 68.  Se in Belgio le informazioni si fermano per la fiduciaria milanese, sul mercato dal 1968, arriviamo ai nomi di Marco (80 mila quote nominali) e Lorenzo (20 mila quote) Podestà. Il cognome Podestà ci riporta a Guido neo eletto presidente della Provincia di Milano per la Pdl, tra gli alfieri storici di Silvio Berlusconi. La società fiduciaria è un’impresa che assume l’impegno di amministrare i beni per conto terzi, la rappresentanza di titolari di azioni e/o obbligazioni o l’organizzazione contabile di aziende appartenenti a terzi. E’ una sorta di paravento. La gestione fiduciaria consente alla Carini eccetera eccetera di intestarsi i titoli azionari appartenenti a terzi senza farli comparire pur rimanendone pienamente titolari. Spulciando le informazioni ufficiali tante cose non tornano. Cercheremo di capire –conclude Libera Mente- chi sta realmente dietro la Policentro Daunia S.p.A e soprattutto dietro la Medarea srl che ne ha la maggioranza azionaria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.