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PROVINCIA. APPROVATO IL BILANCIO 2009

Dopo due sedute fiume in cui sono stati esaminati e votati i 380 emendamenti presentati dalle opposizioni, il Consiglio della Provincia di Palermo ha varato, nei tempi previsti dalla legge, il bilancio 2009. Hanno detto sì, per appello nominale, al documento finanziario presentato dalla Giunta Avanti, 18 consiglieri della maggioranza di centro destra, mentre hanno votato contro 8 consiglieri dell’opposizione. Con la stessa votazione è stata data dall’aula l’immediata esecutività dell’atto. Soltanto tre le modifiche apportate dai consiglieri con due emendamenti presentati dal Presidente del Consiglio Marcello Tricoli per complessivi 150 mila euro, tra servizi per il Consiglio e debiti fuori bilancio, mentre un solo emendamento, di 20 mila euro, presentato dalle opposizioni, è stato approvato.
I numeri del bilancio dicono 126 milioni di euro per la spesa corrente, in calo rispetto ai 133 milioni di euro del 2008 e quasi tutta obbligatoria, tra fondi per il personale, affitti scuole e servizi sociali per i soggetti più deboli. Di queste risultano poco più dell’1% le somme immediatamente spendibili per i vari settori dell’Ente, che ammontano complessivamente a 1 milione e 400 mila euro.
In conto capitale e dunque sul versante degli investimenti, sono previsti 221 milioni di euro con maggiori fondi per la viabilità (99,5 milioni), Edilizia scolastica (60,9 milioni), Ambiente ( 51,3 milioni) Sviluppo economico (50 milioni di euro).
“ Grazie ad una maggioranza che qui alla Provincia è assolutamente compatta – sottolinea il Presidente Giovanni Avanti – è stata mantenuta l’impalcatura della manovra presentata dalla Giunta. Un bilancio di rigore a causa dei minori tributi introitati e dei trasferimenti di Stato e Regione che sono sempre più esigui, ma che ci consente di rispettare in pieno il patto di stabilità. Con l’operazione di estinzione dei mutui con la Cassa Deposito e Prestiti, che erano stati accesi negli anni 80 – 90 e a tassi piuttosto alti rispetto agli attuali, abbiamo effettuato una atto di buona amministrazione che ci consente di potere risparmiare circa tre milioni e 200 mila euro l’anno di cui 1 milione e 600 mila immediatamente spendibili. Una boccata di ossigeno per le nostre casse con somme che potranno essere investite sul nostro territorio e per il bene e l’interesse della collettività. Un ringraziamento va a tutto il Consiglio ma in particolare ai consiglieri di opposizione che hanno compreso il senso e il rigore della manovra.”
Di bilancio “ assolutamente tecnico con una manovra aggiuntiva come quella che ci consente di estinguere anticipatamente 33 mutui per circa trenta milioni di euro utilizzando parte dell’avanzo di amministrazione dello scorso esercizio finanziario, mantenendo l’appellativo “virtuoso” per il nostro Ente”, ha parlato invece l’assessore al Bilancio Carola Vincenti. “ Abbiamo valutato attentamente – ha aggiunto – tutte le priorità in un bilancio che purtroppo risente della attuale crisi economica”.
Il Presidente del Consiglio Marcello Tricoli, da parte sua, ha voluto ringraziare l’intera aula “per il senso di responsabilità, mostrato nel rispetto dei ruoli, di maggioranza e opposizione, che hanno consentito l’approvazione delle manovre finanziarie onorando le scadenze e impedendo che si andassero a perdere fondi necessari per lo sviluppo del territorio”.
Nella successiva seduta l’aula si è pure espressa sul rendiconto del 2008 e sulla manovra di estinzione anticipata dei mutui. Sul rendiconto le opposizioni hanno votato contro l’atto deliberativo manifestando perplessità “sulla cancellazione di somme residue e per l’eliminazione di alcune opere importanti e fondamentali per il territorio”. Il Vice Presidente Piero Alongi e l’assesrore Vincenti hanno comunque assicurato che “l’avanzo di amministrazione sarà riscritto successivamente e le opere previste saranno portate avanti nel piano triennale, magari con altre modalità di finanziamento”.
Il rendiconto ha ottenuto 25 voti favorevoli della maggioranza di centro destra e 8 contrari dell’opposizione. Sull’estininzione anticipata dei mutui, un solo voto contrario di Antonio Marotta (Rifondazione comunista) mentre gli altri esponenti del centro sinistra si sono astenuti.

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