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MAFIA, CARCERE DURO A DUE BOSS E ALL’ARMIERE DI LO PICCOLO

Il ministero della Giustizia ha applicato a 3 indagati nell’operazione antimafia “Eos” il regime di carcere duro previsto dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario. La misura e’ stata adottata nei confronti di Agostino Pizzuto, Vincenzo Troia e Carmelo Militano. I tre sono coinvolti in una serie di vicende che hanno portato la Direzione distrettuale antimafia di palermo a indicarli come personaggi estremamente pericolosi e che devono interrompere i collegamenti con l’esterno del carcere. Pizzuto, giardiniere di Villa Malfitano, custodiva in una grotta dell’antica dimora patrizia l’arsenale dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Con il cognato Carmelo Militano progettava l’eliminazione fisica dei nemici della cosca, per i quali Militano, da detenuto in regime ordinario, chiedeva un fusto di acido “di quello buono, di quello forte”. Anche Troia e’ implicato nei collegamenti mafiosi della cosca. Sia lui che Pizzuto avrebbero anche fornito un pacchetto di voti ad Antonello Antinoro, deputato regionale dell’Udc siciliano, dirante la campagna elettorale per il rinnovo dell’Assemblea regionale dell’aprile 2008.

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