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PARTINICO. CONSIGLIO COMUNALE SU ATO RIFIUTI

Mentre permane all’ATO PA1 la grave crisi di liquidità che sta mettendo a dura prova l’azienda il Consiglio Comunale di Partinico ha dibattuto ieri sera sui debiti maturati dall’ente locale nei confronti della società d’ambito territoriale ottimale Palermo e sui disservizi subiti dalla stessa. Presenti alla seduta consiliare convocata dal Presidente Gioacchino Albiolo, il vertice dell’Ato rifiuti Palermo 1 Giacomo Palazzolo, il direttore generale Antonino Randazzo e il responsabile dei servizi Aldo Tola. Dibattito sereno e clima costruttivo con interlocutori acuti disposti a confrontarsi su dati reali ed oggettivi, durante il quale, numeri alla mano, il Presidente Palazzolo ha esposto gli aspetti più rilevanti della gestione aziendale e sulle principali voci di costo del servizio, rispondendo puntualmente alle domande dei presenti. Il sindaco di Partinico Salvo Lo Biundo ha espressamente chiesto a Palazzolo di rivedere il piano industriale approvato dai sindaci soci nel 2005 con l’urgenza di procedere quanto prima alla stesura del nuovo strumento aziendale adatto alle reali esigenze del territorio. A tal proposito, un tavolo tecnico, di cui si è fatto primo promotore il primo cittadino di Partinico, si riunirà entro fine mese per affrontare gli aspetti preliminari alla stesura di un nuovo Piano industriale. Richiesta che è stata accolta positivamente dal Presidente della società Giacomo Palazzolo. Il Comune di Partinico deve all’Ato 8 milioni di € e dal dibattito è emerso che solo dall’insediamento del sindaco Lo Biundo l’ente locale trasferisce 200 mila euro al mese alla società d’ambito, per sanare anche i debiti regressi maturati sin dall’ex amministrazione Motisi. In ordine al proliferare di discariche abusive, tema molto sentito e di evidente attualità, il Presidente Palazzolo ha puntualizzato che senza una costante e preventiva attività di vigilanza del territorio da parte di chi ne ha competenza, l’ATO può solo fare la sua parte e ciò ha un costo. Ma se non si punisce chi sporca e deturpa il territorio, la battaglia è persa in partenza. Intanto, non sono ancora pervenute nelle casse della Servizi Comunali Integrati RSU Spa le somme necessarie per poter garantire le retribuzioni di dipendenti, né per il pagamento dei fornitori primari e, tra questi, l’Agenzia di lavoro interinale. A fronte degli ingenti crediti vantati per un totale di 22 milioni di euro verso i Comuni, questi ultimi, e soltanto in pochi, hanno effettuato risicate liquidazioni che nemmeno coprono le spese e le anticipazioni già sostenute dall’azienda. “Ne approfitto – dice Palazzolo – per informare i Sindaci che tutte le emergenze di cui abbiamo discusso la settimana scorsa nell’Assemblea di Cinisi, in primis le retribuzioni di tutti i lavoratori, rimangono allo stato irrisolvibili senza sostanziali riscontri contabili, che sarebbero già dovuti pervenire alla Società.” “Negli ultimi giorni – prosegue Palazzolo – ho continuato a tenerli costantemente informati sulle principali emergenze aziendali e finanziarie, e la stessa cosa ho fatto con tutte le sigle sindacali. Fino a questo momento, però, non registriamo cambiamenti di rotta sostanziali e risolutivi. Auspico, nell’interesse dei lavoratori e dell’utenza che serviamo, che la Società riceva il dovuto per uscire fuori da questa empasse.”

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