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ISOLA DELLE FEMMINE. BLOCCATE MOMENTANEAMENTE LE PROCEDURE PER L’INSTALLAZIONE DEL RADAR

Le ragioni del NO dei CITTADINI di Isola delle Femmine all’installazione del radar a Isola delle Femmine sono state rappresentate dalla delegazione del Comitato “No radar a Isola delle Femmine”in un incontro svoltosi, ieri per chi legge, con l’Assessore Territorio Ambiente alla Regione Sicilia dr. Sorbello Giuseppe, svoltosi nella sede dell’ Assessorato a Palermo.

Con l’Assessore si è convenuto di bloccare momentaneamente l’iter approvativo del progetto di installazione dell’antenna radar ritenendo che debbano essere approfonditi i TUTTI i pareri, degli Enti coinvolti allo scopo di evitare qualsiasi danno ai cittadini e all’ambiente paesaggistico di Isola delle Femmine e dei Comuni limitrofi direttamente interessati da un possibile inquinamento elettromagnetico.

Con l’Assessore Sorbello la delegazione ha inoltre rappresentato e convenuto di adoperarsi per procedere ad una istruttoria integrativa in particolare sulle emissioni elettromagnetiche previste e sulle eventuali refluenze che queste possano avere sulla salute umana.

La delegazione del Comitato “no radar a Isola delle Femmine” con forza e determinazione ha condiviso con il rappresentante del Governo Siciliano la grande preoccupazione per la salute delle popolazioni residenti e per le influenze negative che l’impianto possa avere sull’intero territorio di Isola delle Femmine sotto completa tutela paesaggistica.

Per queste ragioni si ritiene necessario che i Cittadini siano messi in condizione di poter valutare gli effetti che potrebbe determinare l’installazione di questa antenna radar ad altissima frequenza che sprigiona onde elettromagnetiche e che attraversa, con un raggio di 360 gradi, tutto il territorio di Isola delle Femmine ad un’altezza di 25 metri e per un raggio di quasi 2km.

Nell’incontro, la delegazione con l’Assessore Sorbello hanno convenuto che l’impianto possa avere delle influenze negative oltre che sulla salute dei Cittadini ripercuotersi negativamente sulla natura visto che l’area interessata all’installazione fa parte di una più vasta area di particolare pregio ambientale oltre che essere una Riserva Naturale Orientata (Isola delle Femmine-Capo Gallo) di Siti di interesse comunitario e di Zone ad alta Protezione Speciale.

L’assessore Sorbello ha sottolineato che l’iter approvativo alll’installazione dell’antenna radar Wind Shear sarà bloccato sino a quando l’assessorato e i cittadini di Isola delle Femmine non riceveranno , da parte degli Enti interessati al progetto di installazione, tutte le garanzie poste a salvaguardia della Salute Umana e dell’ambiente circostante, stabilite regolamentate e legiferate.

Cittadini di Isola delle Femmine un primo significativo risultato è stato ottenuto ciò è frutto del coinvolgimento di Tutta la Cittadinanza, a cui va un grosso plauso. L’attiva partecipazione della maggioranza dei Cittadini alle manifestazioni indette dal COMITATO “no radar a Isola delle Femmine” sono alla base di questo risultato. Un grande sforzo ed un grande spirito UNITARIO ha permesso la riuscita delle manifestazione la raccolta delle centinaia di firme della petizione.

La nostra azione proseguirà nei prossimi giorni con la consegna delle firme raccolte, con la preparazione di un documento a sostegno delle nostre ragioni del NO all’installazione dell’antenna della morte. Dovremmo inoltre pianificare le prossime iniziative tra cui la proposta di indire un referendum. Inoltre vorremmo creare una delegazione che venga ricevuta dal Capo dello Stato in occasione della sua visita a Capaci per la commemorazione di Giovanni Falcone.

E’ chiaro che questo impegno necessità di uno spirito di UNITA’ e di partecipazione attiva, purtroppo il Comitato “no radar a Isola delle Femmine” (COORDINAMENTO di tutte le associazioni liste listarelle, associazioni commercianti artigianali volontariato…) ha dovuto prendere atto a malincuore della strumentalizzazione, per fini elettorali a vantaggio di una lista, operata dalla rete LILLIPUT. Il messaggio e i conseguenti comportamenti messi in atto dalla rete Lilliput, avevano il dichiarato obiettivo di creare nella cittadinanza elementi di divisione e di lacerazione in un momento particolare della vita politica sociale del nostro Paese.

Forte è in NOI la convinzione che l’ambiente la salute la qualità della vita sono VALORI che devono necessariamente trovare il loro punto di CONDIVISIONE tra TUTTI ed è in questa direzione che continueremo a profondere il nostro impegno politico sociale nella NOSTRA comunità

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